Principale Ambiente & Salute Potenza – Il petrolio è nemico dell’acqua potabile

Potenza – Il petrolio è nemico dell’acqua potabile

Riceviamo e pubblichiamo

Costituzione parte civile al processo in corso a Potenza

Cittadini pugliesi, difendiamo l’acqua potabile che usiamo tutti i giorni!
È possibile costituirsi parte civile nel nuovo giudizio penale in corso a Potenza per “Disastro Ambientale”

Incontriamoci il 10 giugno 2022 alle ore 17.30, a Taranto, in Corso Italia 102

Condivido e rilancio l’appello di Giuseppe Di Bello, maggiore della Polizia della Provincia di Potenza, che da attivista  per l’ambiente sta conducendo da circa dodici anni una “battaglia civile” contro gli inquinamenti causati dalle estrazioni petrolifere e di gas che danneggiano gli abitanti della Basilicata e delle limitrofe Puglia e Campania.
C’è bisogno di tutti Noi  – ci spiega Di Bello – nel nuovo giudizio penale per “DISASTRO AMBIENTALE” innanzi al Tribunale di Potenza (r.g.t. n.426/2022. Di Bello fa  “appello soprattutto alle associazioni e ai Comitati pugliesi di costituirsi parte civile. Il termine scadrà alla prossima udienza del 27 giugno 2022 (ore 9,30).

Ne parleremo diffusamente oggi, 10 giugno, in Corso Italia 102, a Taranto.  Associazioni e Comitati sensibili alla tutela della vita e dell’ambiente sono invitati.

Il prossimo 27 giugno 2022 a Potenza, in Tribunale, sarà l’occasione ideale (e formale!) per chiedere il rispetto delle acque di tutti, bene comune e fondamentale per la Nostra esistenza.

Confermiamo il nostro NO all’autorizzazione ad aprire altri giacimenti petroliferi e a fare nuove perforazioni in Basilicata. Sosteniamo la battaglia civile di Giuseppe Di Bello, che interverrà alla riunione di domani con l’avvocato Pietro Pesacane.

Rosa D’Amato, parlamentare europea
Greens/Efa

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