Principale Cultura & Società La giustizia

La giustizia

La giustizia

di Benedetta Grazia Pia Santoro (VA classico Liceo Moscati di Grottaglie)

Sin dall’antichità i grandi filosofi e politici si sono sempre domandati quale sia veramente il concetto di giustizia. Giuridicamente parlando, possiamo dire che è quella virtù rappresentata dalla volontà di riconoscere e rispettare il diritto di ognuno mediante l’attribuzione di quanto gli è dovuto secondo la ragione e la legge. Ma si può dare un vero significato a un concetto così soggettivo? E soprattutto, è mai stata raggiunta una vera giustizia nella società di oggi?

Nel ‘900 le differenze sociali del periodo erano molteplici e le rivoluzioni per l’affermazione dell’uguaglianza sostanziale iniziarono.

Nel romanzo “Il Giglio Rosso” (1894) l’autore Anatole France denuncia le differenze nelle leggi tra ricchi e poveri. La rivoluzione generò un impatto straordinario, ottenendo l’uguaglianza formale, ma la vera uguaglianza di cui il popolo aveva bisogno era quella sostanziale e parità dei diritti.

In “Diritti di libertà” (1926), Francesco Ruffini va a riesaminare quei concetti che partivano dalla rivoluzione francese, arrivando alla conclusione che quello che più importa di questi diritti scritti è la concreta garanzia.

Anziché scrivere solamente che tutti meritano gli stessi diritti, bisognerebbe trovare i mezzi concreti per attuarli nella vita di ogni giorno. Così per la prima volta si riconobbe che lo Stato stesso deve garantire l’uguaglianza effettiva.

Ma facendo un passo indietro, l’iconografia classica che l’arte ci ha sempre proposto è l’immagine di una figura femminile che porta con sé elementi di forte significato simbolico: la bilancia, che rappresenta l’equilibrio tra bene e male, la spada, che incarna il significato proprio del giudizio e, infine, la benda sugli occhi, che rappresenta la giustizia cieca e indifferente. La benda indica una giustizia imparziale, giustizia che non si lascia condizionare in nessun modo e che non guarda in faccia a nessuno.

Nel presente, il concetto di giustizia non è stato ancora raggiunto totalmente. Nel mondo ancora prevalgono gli interessi degli élite dei singoli stati, e si sa che non c’è libertà per qualcuno se non c’è libertà per tutti.

Oggi più che mai per il popolo ucraino, per quello palestinese, per quello degli Uiguri e per tutti i popoli oppressi. Solo così, la nostra tanto amata libertà smetterà di essere il privilegio di pochi e forse solo così, quella che noi chiamiamo ora giustizia, si realizzerà concretamente.

Redazione Corriere di Puglia e Lucania 

Corriere Nazionale

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento, grazie!
Inserisci il tuo nome qui, grazie

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.