Principale Ambiente & Salute Sant’Irene aiutaci tu!

Sant’Irene aiutaci tu!

Riceviamo e pubblichiamo

All’ospedale della Murgia siamo ancora in alto mare, come Altomare è il cognome della direttrice di Presidio del nostro nosocomio. Un binomio imperfetto che lo sta affossando sempre più e che sta facendo soffrire oltremodo la nostra comunità.

Un direttore medico dovrebbe protestare con la direzione strategica aziendale per chiedere attenzione per la struttura che dirige. Dico dovrebbe perché, in verità, non lo fa, non l’ha mai fatto. Sapete perchè non lo fa? Semplice, perché lei è stata candidata in una delle liste di Emiliano nel 2020 e che volete che possa dire al DG Sanguedolce, che è stato nominato per due volte dallo stesso Emiliano ed ha, a sua volta, nominato l’Altomare su indicazione di Emiliano? Shkuut ‘ngiil ca ‘mbacc t veen! (Sputa in cielo che in faccia ti viene)

 

Oggi era chiuso il Cup dell’ospedale, tanta gente è andata per pagare il ticket ed è tornata indietro arrabbiata. Ma è mai possibile chiudere un servizio pubblico per festeggiare una ricorrenza? Sicuramente Sant’Irene non sarebbe contenta di sapere che in suo nome si fa soffrire l’ammalato, ma se la festa patronale è ad Altamura, che c’entriamo noi gravinesi? Neanche la decenza di darne ampia diffusione.

La riapertura del reparto di Medicina, nonostante 30 pazienti su 40 siano ricoverati senza l’uso di ventilatori e senza la necessità di aree polidisciplinari, vedi San Paolo, tarda ad arrivare. A nulla è valsa la mia denuncia ai carabinieri per la gravissima situazione che attenta alla vita dei pazienti.

Al pronto soccorso è un manicomio, la cronica carenza di personale, l’assenza del filtro territoriale e la carentissima direzione sanitaria, è al limite della sopportazione. L’obi è diventato un reparto promiscuo e la gente, dopo ore d’attesa, se ne va all’ospedale di Matera oppure al Miulli.

 

È sempre più evidente, ahimè, che noi assistiti murgiani, parenti compresi, non interessiamo per nulla ad Emiliano e alla politica comunale che nulla ha fatto in questi anni perché con lui sodale e ammanicata. È assurdo che novantenni gravinesi debbano esseri trasportati fino all’ospedale di San severo o di Manduria o di Lucera per un posto letto.

 

È ancora più assurdo che i nostri anziani, solo perché positivi pauci sintomatici, non siano accettati dalle RSA che, così facendo, stanno mandando in tilt la già poco performante sanità pubblica della periferia.

 

Spero che un giorno qualcuno paghi per tutto questo, VERGOGNATEVI!

 

Mario Conca

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