Principale Cultura & Società Acquaviva e Laterza per i turisti oriundi italiani

Acquaviva e Laterza per i turisti oriundi italiani

Acquaviva e Laterza diventano comuni Italian descendants friendly
Il Comune di Acquaviva e il Comune di Laterza hanno approvato un protocollo d’intesa per favorire il turismo delle radici nei loro territori.
L’atto, firmato ieri nel municipio di Laterza, impegna entrambe le amministrazioni ad attuare le linee di indirizzo del progetto “2023 anno del turismo di ritorno”, promosso dalla rete Destinazione Sud e dell’accordo firmato il 10 febbraio tra ministero della Cultura e ministero degli Affari Esteri con il Progetto PNRR “Il turismo delle radici – una strategia integrata per la ripresa del settore del turismo nell’Italia post covid-19”, con l’obiettivo di propone un ampio raggio di offerte turistiche mirate alla vasta platea di italo-discendenti e di oriundi italiani nel mondo (stimati in circa 80 milioni).
https://youtu.be/sHhlMg7HXDw
I due Comuni si ispirano anche all’attività promossa dall’associazione Raiz italiana che, raccogliendo l’invito della Direzione generale degli italiani all’estero, ha realizzato una prima edizione della Guida alle Radici italiane che suggerisce itinerari sentimentali alla scoperta delle tradizioni storiche, culturali, sociali ed enogastronomiche di quatto regioni con una storia di emigrazione significativa, tra le quali la Puglia.
I due Comuni pugliesi, entrambi aderenti alla rete “Recovery Sud”, hanno deciso di intraprendere insieme questo percorso, che potrebbe rivelarsi decisivo nello sviluppare il turismo in due aree dell’entroterra pugliese non toccate dai flussi di massa, con potenzialità molti simili: l’offerta enogastronomica, la presenza di luoghi (gravina, lame, tratturi, grotte, boschi, ecc) interessanti per il turismo naturalistico, la prossimità con le coste ionica e adriatica e con altri grandi attrattori turistici pugliesi e lucani, l’inserimento di entrambi i Comuni nelle aree contigue del Parco dell’Alta Murgia e candidate, insieme ai Comuni del Parco, come Geoparco Unesco, la presenza di corsi d’acqua sotterranea e di architetture rurali legate a questo tema.
Per questo i due Comuni intendono sviluppare un progetto sperimentale di accoglienza unico, che valorizzi anche gli itinerari che uniscono i due Comuni, ricchi di masserie, cantine vinicole, aree naturalistiche attrezzate, testimonianze storiche legate all’epoca del brigantaggio.
Coinvolgendo i rispettivi Infopoint e le associazioni di promozione turistica del territorio, le associazioni dei pugliesi nel mondo, nonché l’associazione Cuore della Puglia e il Parco delle Gravine, Acquaviva e Laterza intendono fornire ai turisti di origine italiana un servizio strutturato di accoglienza che dia loro, attraverso la consultazione degli archivi comunali, la possibilità di accedere più facilmente alle informazioni genealogiche relative a genitori, nonni o altri familiari emigrati all’estero tra Ottocento e Novecento. Il protocollo si rivolge anche alle nuove generazioni di emigrati, i giovani che vivono all’estero o in altre aree d’Italia, ai quali dare ospitalità attraverso specifici progetti di “south working”.
Oggi alle ore 18.00 – 19.00 video conferenza con i sindaci di Laterza e di Acquaviva per pare del loro progetto sul turismo di ritorno.t

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