Principale Cultura & Società Scienza & Tecnologia Innovazioni tecnologiche ed Etica: stabilire un Confine e investire in Formazione

Innovazioni tecnologiche ed Etica: stabilire un Confine e investire in Formazione

di Antonino Giannone^

Lo sviluppo e l’innovazione tecnologica hanno raggiunto un’accelerazione che ha certamente superato la fantasia di molti esperti di scenari futuri. Una volta si aveva un’innovazione significativa ogni 25 anni; ora abbiamo una scoperta, un’innovazione ogni ventiquattro ore… anche meno.[1] Alcune tecnologie si stanno appropriando dell’insieme del nostro corpo, compreso il cervello e della genesi del nostro essere, ossia della generazione umana.

Ci sono migliaia di persone al mondo con microchip sottopelle per comunicare con il mondo esterno. E con le tecniche di ingegneria genetica siamo potenzialmente in grado di creare esseri umani perfetti. Sono solo due dei molti campi dove le tecnologie porteranno ad avere esseri umani molto diversi da prima. Questo non significa la fine dell’umanità, semplicemente evolveremo verso qualcosa di diverso, ancora difficile da definire”.[2]

Web ed Etica. Il concetto di etica nel web si avvicina molto a quello di trasparenza, poiché ogni utente inserisce informazioni in base alla propria cultura, alle proprie esperienze e alle proprie conoscenze, senza seguire delle regole prestabilite. La libertà che ci viene concessa in questo mondo è però solo momentanea, perché abbiamo la libertà di inserire i dati e le informazioni che desideriamo seguendo un nostro personalissimo punto di vista, ma subito veniamo influenzati da tutto ciò che leggiamo, e veniamo condizionati a lungo termine. Questo accade perché non c’è modo di contribuire al mondo del web senza diventarne definitivamente parte, siamo tutti ormai “cittadini tecnologici”.

Quello a cui dobbiamo pensare però, è che i contenuti che condividiamo non vengono letti solo da chi c’è adesso, ma anche e soprattutto dalle generazioni future, perché una volta che qualcosa è messa sul Web, lì rimane per sempre. Ogni nostra idea e pensiero saranno quindi sulla rete all’infinito, queste informazioni si aggiudicano l’immortalità e saranno lì anche quando noi non ci saremo più.

Soffermiamoci allora sulla riduzione degli spazi di libertà della persona che certamente dipenderà dalla capacità e consapevolezza dei singoli di non essere soggetti passivi di fronte alle attrazioni delle novità tecnologiche specie se portatrici del superfluo, dei prodotti privi di utilità reale. Non è solo un tema di sapere spendere e acquistare, ma è la messa in questione del mito della crescita e dello sviluppo illimitato. Il lusso del futuro si congeda dal superfluo per volgersi al necessario, che forse sarà disponibile a una ridotta minoranza.

La domanda: quale sarà l’Etica nel futuro?

Come dobbiamo immaginare l’Etica nel contesto del mondo del futuro, anche se già imminente, ci è imposta soprattutto dai rapidi e radicali cambiamenti, sul piano scientifico, tecnologico, sociale, economico, che caratterizzano la nostra epoca e mutano profondamente la fisionomia di quel che fino ad ora appariva come dotato di una certa riconoscibilità e stabilità

Servirà e serve più educazione al consumismo?

Chiediamoci: ci sono programmi estesi di educazione etica per i Millennials?

Purtroppo la risposta negativa ed eloquente viene data dai comportamenti sempre più distanti dal rispetto per la persona e della sua dignità, in particolare della Donna da parte dei giovani Millennials e non solo.

Nella situazione di notevole carenza di etica nella società, sarebbe più che lecito domandarsi:

-quale sarebbe una medicina possibile per frenare questa deriva dell’uomo, che dimentica i suoi Valori?

-come bisognerebbe intervenire su un corpo malato in diversi suoi organi, nella parte intellettiva e nei comportamenti dell’uomo? Non posso che confermare con grande rammarico quanto ho scritto oltre dieci anni fa[3], molto prima della pandemia del Covid19:

A noi sembra che “la medicina” che necessita alla società e ai Millennials con urgenza, sia l’Etica. Ormai è sempre più evidente che una persona senza Etica è sempre più esposta e senza difese verso una deriva priva di valori umani. L’Etica può ricaricare le pile dell’uomo, in tutte le professioni: medico, giornalista, avvocato, commercialista, ingegnere, magistrato, politico e così via in tutti coloro che svolgono un ruolo nella società. L’Etica potrebbe dare a tutti quella nuova energia di cui hanno bisogno, sia chi deve recuperare valori umani, sia chi deve scoprirli, specie i giovani in formazione; questi, attraverso la consapevolezza dei valori dell’Etica, avrebbero un sostegno a sviluppare un percorso professionale più integrato ed equilibrato. Servirebbero momenti di Formazione mirata sull’Etica e su tutti gli aspetti di Deontologia e di Normativa giuridica”

L’educazione delle giovani generazioni ha un urgente bisogno di un rinnovato impegno e di sempre maggiore qualità, si tratta di rieducare in modo completo le generazioni più giovani che sono carenti del “pensiero critico” che solo l’insegnamento della filosofia e della logica aiuta ad acquisire nella propria formazione che oggi è prevalentemente se non soltanto orientata alla capacità di sapere utilizzare le applicazioni tecnologiche.

L’Etica necessita a tutta la Società. Nel complesso periodo della globalizzazione e dell’affascinante era digitale, pensiamo ad alcuni settori, più vitali e critici della società: Sanità- Economia e Finanza- Diritto- Comunicazione e Tecnologie- Politica- Amministrazione pubblica e Digitalizzazione.

A partire da questi settori, a mio avviso, la Formazione dell’Etica è ormai urgente e indifferibile insegnarla nelle Scuole e nelle Università, perché l’uomo, non solo il professionista o l’operatore del settore pubblico o privato, ma ogni persona, freni la sua deriva verso la disumanità, specie se pensiamo alle generazioni dei Millennials.

La comunicazione dei mass media fa prevalere, specialmente nei giovani, l’immagine e l’idea che la persona vale per quello che ha, per il potere che esercita sugli altri, che in una donna la bellezza fisica abbia più importanza delle virtù e dell’intelligenza.

C’è un salto di quantità e non di qualità. Le cose valgono di più per la domanda imposta dalla pubblicità e dai mass media. La persona non vale per quello che è. Oggi il Bene viene considerato per quanto più si ha, mentre il Male per quanto meno si è. La Società degli anni 2000 tende ad andare verso una strada con la completa assenza di Dio e di qualunque religione, tende ad annullare ogni credo di trascendenza e ad affermare solo la religione dell’immanenza[4].

L’esteso relativismo e il pensiero debole hanno come conseguenza che l’uomo non ha più freni morali e comportamenti di rispetto verso la libertà degli altri: la conseguenza logica è che cresce la corruzione non solo dei singoli, ma di gruppi organizzati e di potere; cresce la sopraffazione sui più deboli e viene sempre meno lo spirito di servizio al miglioramento autentico del Bene Comune. Si può affermare che è in corso, speriamo non in modo irreversibile, un annullamento dei valori fondamentali della persona e della società? Questi Valori erano e per fortuna rimangono ancora i valori fondanti, le virtù e i valori etici dell’umanesimo integrale ai quali, ci auguriamo, potrà sempre richiamarsi la maggioranza delle persone di etnie, culture e religioni diverse o di nessuna religione.

Queste riflessioni sull’impatto dell’Etica nella società trovano un richiamo significativo nella responsabilità di ciascuno di noi, di chi ha maggiori responsabilità nella società e nelle più diverse istituzioni.

“Bisognerebbe fare rinascere in tutti la fiducia di alimentare e arricchire il patrimonio dei valori umani e in chi ha Fede di sviluppare ulteriormente la convinzione di non smarrire i valori cristiani, rimanendo laici impegnati a fare raggiungere un miglioramento del bene comune. Ciò dovrebbe avvenire in qualunque parte del mondo dove siamo nati o abbiamo scelto di vivere e di svolgere il nostro ruolo, la nostra attività in questa società globalizzata”[5].

Serviranno, programmi prioritari per attivare ingenti investimenti per la Ricerca e per i Sistemi di Formazione dell’Etica e delle Virtù etiche per i giovani e per la classe dirigente. Infatti l’emergenza Coronavirus, non solo in Italia, ha svelato i limiti di tutte le classi dirigenti e di quelle europee con l’esigenza di recuperare meglio i rapporti umani e sociali tra le persone nella società e nei sistemi organizzativi e nelle aziende in generale.

Ci auguriamo che PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) potrà risultare essenziale per costruire per il futuro Progetti specifici di Formazione, sia a livello della Scuola Secondaria che a livello delle Università e Politecnici. 

^Prof.  A. Giannone, Leadership And Ethics – Link Campus University Master’s Degree Course in Business Management – Fellow of ICELAB Polytechnique of Turin, Master’s Degree Course in Industrial Production Engineering and Technological Innovation.

[1] Queste note sono tratte da A. Giannone, Leadership and Ethics nella società della globalizzazione Ed. Eurilink Press University Novembre 2021.

[2] G. Pacchioni, Prorettore della Ricerca Università Bicocca di Milano

[3] Giannone A., Elementi di politica aziendale e innovazione tecnologica – Pag.248  Ed. Cacucci, Bari, 2010

[4] Sono frasi che si ritrovano, con diversi accenti, in numerosi discorsi “gridati” all’Uomo, sia da Papa Giovanni Paolo II, sia da Papa Benedetto XVI, ma anche da laici cattolici e da persone autorevoli di differenti religioni o da non credenti.

[5] Giannone A. Elementi di politica aziendale e innovazione tecnologica op. citata

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