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Volo Ryanair tarda di 12 ore e il genitore perde la laurea del figlio

GdP di Bari condanna compagnia a risarcire quasi 800 euro

Il Giudice di Pace di Bari, Marilia Binelli, ha condannato la compagnia aerea Ryanair Dac a risarcire i danni materiali e morali ad un genitore brindisino che non ha potuto assistere alla seduta di laurea del figlio al Politecnico di Milano a causa di un ritardo di 12 ore del volo Bari-Bergamo. Nello specifico la compagnia aerea dovrà risarcire il genitore del neo laureato con 250 euro a titolo di danno materiale, 73 euro quale rimborso dei biglietti di andata e ritorno e al risarcimento del danni morali pari a 500 euro. Il 10 settembre del 2019 il padre del laureando sarebbe dovuto partire da Bari alle 6.30 con volo FR4659 direzione Bergamo. Il volo però è partito solo alle 19.17 dello stesso giorno con 12 ore di ritardo.

Per Giovanni D’Agata presidente dello  “Sportello dei Diritti”, la decisione del GdP di Bari si rifà essenzialmente, a quanto stabilito dalla normativa europea, secondo cui i passeggeri che subiscono un ritardo aereo all’interno dell’Unione europea hanno diritto a un risarcimento compreso tra 250 e 600 euro, oltre a servizi di assistenza in aeroporto. La normativa UE in materia di diritti dei passeggeri del trasporto aereo sancisce che le compagnie aeree sono tenute al pagamento di un risarcimento in caso di ritardi superiori alle 3 ore. L’unica condizione a tal fine è che la compagnia aerea sia la diretta responsabile del ritardo.

Redazione del Corriere di Puglia e Lucania

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