Una strada a 4 corsie per la zona P.i.p. San Giuseppe artigiano di gravina in Puglia

Cronaca

GRAVINA IN PUGLIA – Giovedì mattina 28 gennaio 2021 presso la Città Metropolitana di Bari si è tenuto un interessante incontro relativo alle problematiche della viabilità sulle strade provinciale a servizio della città di Gravina in Puglia.

Erano presenti i dirigenti dell’ASSOciazione Territoriale IMprenditori Confartigianato di Gravina in Puglia con i suoi tecnici specializzati in opera stradali e ferroviarie e i massimi rappresentanti politici della Città Metropolitana con il dirigente alla mobilità e altri tecnici dello stesso ufficio.

Il Presidente di ASSO.T.IM. Confartigianato Michele Capone ha evidenziato le difficoltà che vive la zona PIP di Gravina in Puglia che ormai essendo completamente realizzata crea grandi disagi alla viabilità in ingresso e uscita dalla stessa non avendo sul lato nord–est una possibilità di sfogo del rilevante traffico di mezzi e automezzi. Le attuali vie di uscita risultano assolutamente insufficienti a sostenere sia il traffico della zona PIP che quello cittadino che confluisce in gran parte sulla via Salvatore Vicino e sul viale dei giudici Falcone e Borsellino. Situazione che si aggraverà ulteriormente con l’imminente avvio della zona ZES Adriatica che vede Gavina quadruplicare il suo scarso riconoscimento iniziale.

Il Presidente Capone ha evidenziato che tale situazione era prevedibile già negli anni ’70 quando nella fase di progettazione della zona PIP la Confartigianato di Gravina in Puglia, per mezzo del COSVAPI (Consorzio per lo Sviluppo dell’Artigianato e della Piccola Impresa), decise di istallare li la zona P.I.P. San Giuseppe Artigiano perché in futuro sarebbe stata servita dalla strada a 4 corsie ex R6. Purtroppo questa arteria e’ stata costruita, collaudata e aperta per soli 35 Km da Canosa di Puglia alle porte di Poggiorsini e poi inspiegabilmente non più completata da 40 anni. Un’opera a metà che quando completa porterà comunque una connessione veloce per le autostrade che ci portano in direzione nord.
Nell’attesa che si sciolga la matassa della ex R6, in questi 12 mesi l’Associazione Territoriale Imprenditori Confartigianato ha invitato a discutere del problema tutte le forze politiche cittadine di maggioranza e opposizione, ha ospitato parlamentari di ogni schieramento, assessori regionali e comunali e si e’ giunti ad una nostra proposta operativa che prevede una strada a 4 corsi sul tracciato della Sp27 ( La Tarantina ) dal punto di connessione con la SS 99 Bari – Matera fino alla zona P.I.P. di Gravina in Puglia oltre le due linee ferroviarie.

L’ASSO.T.IM. Confartigianato, con i suoi tecnici, ha consegnato ai tecnici della Città Metropolitana di Bari un progetto di massima anche con la stima dei costi di massima che e’ stato oggetto di discussione e apprezzamento da parte dei presenti e che diventa un’ottima base di partenza perché si operai in questa direzione.

Interessanti furono state le osservazioni fatte anche dall’assessore alla mobilità e infrastrutture della Regione Puglia, in aprile 2020, quando scrivendo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e all’ANAS suggeriva un percorso che prevedeva l’acquisizione da parte di Anas del tratto indicato della S.P. la Tarantina e la cessione alla città Metropolitana del Tratto dell’attuale SS 96 che collega Altamura a Gravina zona Ospedale della Murgia.

Avvenuto ciò l’Anas fa lo studio di fattibilità e la progettazione con gli studi preposti e vincitori di gara e a seguire la politica candida il progetto a fondi regionali, nazionali o comunitari.

Ci preme ringraziare il Consigliere Metropolitano di Bari Avv. Mimmo Cardascia per essersi confrontato con noi nelle settimane scorse in più occasioni, per essere giunti ad una sintesi che mette insieme il suo percorso sul tema della pericolosità della S.P. 27 La Tarantina avviato oltre un anno fa e il nostro percorso associativo avviato contemporaneamente sullo stesso tema. Si ringrazia inoltre per la celerità con cui abbiamo avuto l’incontro e per il valore dello stesso che ha visto presenti intorno a questo tavolo le massime autorità tecniche e politiche della città Metropolitana.

Ci preme ringraziare anche il validissimo ingegner stradale e ferroviario Nicola Schinco nativo di Gravina ma operante in tutto il mondo, che con la sua competenza e generosità nel periodo del primo lokdown ha elaborato il progetto e lo ha donato alla nostra associazione e che oggi lo gira a tutte le parti in causa affinchè i problemi della Zona PIP di Gravina in Puglia, ma più in generale di tutta la città e del comprensorio possano essere risolti con una visione a lungo termine evitando di continuare a sopravvivere alla giornata.

Noi siamo fiduciosi, non abbasseremo la guardia e solleciteremo quanti ancora vogliono dare un contributo concreto alla risoluzione di questo problema che rinviene da decenni di disattenzioni.

Auguri Gravina