La discarica Le Lamie sotto osservazione per 120 giorni per accertamenti analitici

Diritti & Lavoro

Altamura

La discarica Le Lamie sotto osservazione per 120 giorni in attesa di conoscere ulteriori esiti di accertamenti analitici

Giovanni Mercadante

La discarica Le Lamie in via Laterza ad una manciata di chilometri dal centro urbano di Altamura,  ma si può dire attaccata alla periferia della città, è definita una potenziale bomba ecologica. 

E’ stata, sin dalla sua attivazione, la croce della comunità altamurana; nonostante sia sta dismessa da anni, continua a far parlare di sé per i tanti problemi che ha generato, coinvolgendo politici locali, amministratori pubblici e privati che hanno conferito rifiuti provenienti da quasi tutta l’Italia.

Il giornalista Alessio Dipalo, direttore di Radio Regio, minacciato di morte,  è stato e continua ad essere il difensore del territorio denunciando  le tante storture che si sono consumate a danno della popolazione, la quale purtroppo  conta  un numero elevato di malati oncologici.

La sindaca avv. Rosa Melodia, in ottemperanza al sequestro preventivo dello scorso novembre 2019  del giudice per le indagini preliminari dott.ssa Annachiara Mastrorilli, operato dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, ha emesso l’ordinanza sindacale n. 2 del 14 gennaio 2021 sulle misure precauzionali  per il rischio di potenziale contaminazione dell’area circostante la discarica.

L’ordinanza dispone in via cautelativa e precauzionale, per 120 giorni, e comunque fino all’esito degli accertamenti analitici in corso e a svolgersi, il divieto di: attingimento acque di ruscellamento e superficiali; prelievo di acque sotterranee; pascolo e ulteriori attività silvopastorali; coltivazione e raccolta di prodotti agricoli; nell’area circostante la discarica “Le Lamie” nel raggio di 500 metri.

Il provvedimento, aggiunge il comunicato stampa,  si è reso necessario per garantire la salvaguardia dell’igiene e sanità pubblica, nelle more dell’esito degli accertamenti analitici e delle conseguenti valutazioni di ASL e ARPA Puglia.

Tuttavia, nelle more di questa disposizione, dal nostro osservatorio è stato fatto osservare alla sindaca, con una nota scritta in forma di intervista, se i confinanti alla discarica sono stati avvisati contestualmente all’ordinanza e se l’Amministrazione comunale ha pensato ad un ristoro alle imprese agro-zooteniche che operano in quell’area; un atto formale per dimostrare attenzione e sensibilità verso i cittadini coinvolti in detta contrada. Da non sottovalutare la necessità di apporre dei cartelli di divieto a debita distanza e di non prelevare acque dai pozzi artesiani.

L’Assessora all’Ambiente, Loretta Moramarco, rispondendo telefonicamente alle domande, ha tenuto a precisare testualmente che l’ordinanza emessa è un atto pubblico urgente e contingente;  non serve contattare direttamente gli interessati; inoltre, per un ristoro, inteso come forma di compensazione per i terreni seminativi o quant’altro, è argomento che sarà preso in esame a breve. C’è consapevolezza nei diritti e da parte nostra c’è interesse ad incontrare i soggetti confinanti alla discarica.

Il Comune di Altamura, continua la nota del Palazzo di Città, ha seguito con attenzione e cura la questione adottando gli atti necessari per la messa in sicurezza di emergenza e la verifica dei luoghi (come esplicato nell’ordinanza) in coordinamento con la Regione Puglia, Arpa, Asl, Città Metropolitana e i progettisti individuati dal Comune RTP “PH3 Engineering srl Unipersonale- dott. Geol. Domenico Femino”. Tanto, in via sostituiva, stante l’inerzia del proprietario e gestore Tra.de.co. Srl.

Infatti, con l’ordinanza sindacale n. 28 del 7 maggio 2020 è stato ordinato alla società ed ai suoi soci con effetto immediato e con il carattere dell’urgenza, di mettere in atto le necessarie misure di prevenzione e messa in sicurezza dei luoghi, nonché le attività di post gestione. A settembre scorso, il ricorso all’ordinanza da parte della società è stato dichiarato irricevibile e infondato dal T.A.R.

Nel corso del sopralluogo del 17 dicembre 2020 è stata rilevata la presenza di un ruscellamento di acque di colore scuro, presumibilmente percolato, alimentato da acque che trasudano dal fronte della discarica esposto a sud.

Tali acque confluivano in un canale esterno all’area della discarica interessando i terreni adiacenti alla stessa.

Una ditta incaricata dal Comune è prontamente intervenuta per convogliare le acque all’interno di una vasca di raccolta ubicata all’interno del perimetro della discarica; all’esito del sopralluogo e alla luce dell’interessamento dei terreni circostanti da un rischio di potenziale contaminazione, l’Amministrazione comunale, con nota del 23 dicembre 2020, ha convocato per il 29 dicembre un tavolo tecnico con Regione Puglia, Città Metropolitana, ASL, ARPA Puglia e gruppo di progettazione. Durante il tavolo tecnico  l’Amministrazione, ha espresso l’intenzione, condivisa da tutti i presenti, di emanare un’ordinanza sindacale con delle misure precauzionali.

Tutto questo era già stato denunciato nel 2019  dal giornalista Alessio Dipalo con note scritte e con analisi dei liquidi fatte a proprie spese.

Il 4 gennaio scorso, è pervenuto al Comune di Altamura il certificato di analisi relativo alle acque di ruscellamento che accerta che non sono rispettati i limiti consentiti dalla legge e pertanto le stesse non sono idonee allo scarico su suolo. Lo stesso Comune, in via sostitutiva, vista l’inerzia del proprietario e gestore dell’impianto di discarica, ha effettuato la notifica di potenziale contaminazione, ai sensi dell’art. 245 del D.Lgs. 152/2006, a Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Prefettura di Bari, ARPA Puglia e ASL Bari, procedendo poi con l’emanazione dell’ordinanza sindacale.

«La società TRA.DE.CO. e i soci preferiscono impiegare risorse personali ed economiche nell’impugnazione della legittima ordinanza sindacale del 7 maggio 2020 che ordinava di provvedere a tutte le attività necessarie e previste dalla legge, piuttosto che adempiere ai loro doveri pur avendo negli anni beneficiato degli utili derivanti dalla gestione della discarica» ha dichiarato l’Assessora all’Ambiente Loretta Moramarco.

«I conferimenti nella discarica “Le Lamie” sono cessati il 31.03.2008 con l’obbligo che a decorrere dal 1.4.2008 avrebbe dovuto aver inizio la gestione post operativa a carico della società proprietaria. Dopo oltre 10 anni questa Amministrazione si sta occupando attivamente ed in maniera trasparente del sito. Faremo tutto quello che è necessario affinché il principio comunitario “chi inquina paga” venga rispettato, tutelando in primo luogo la salute dei cittadini e la salubrità del territorio» ha concluso la Sindaca Rosa Melodia.

Link all’ordinanza:

http://www.comune.altamura.ba.it/index.php/it/novita/notizie/item/721-divieti-precauzionali-per-rischio-di-potenziale-contaminazione-dell-area-circostante-l-impianto-di-discarica-per-rifiuti-urbani-in-agro-di-altamura-in-localita-le-lamie