Poesia ‘L’Ottava Nota”

Diritti & Lavoro

Tenerezza,

dolce viltà di un mondo ormai sopito

ridesta in me il tuo ardore

e placa la mia supplica,

fuggi dal mio sguardo pieno di agonia

canta le mie lodi e fatti messaggero di Lei,

canta la mia voglia di rivederti

sposa il tuo passato e preparati il futuro,

toccami nel presente

e fammi compagno del domani.

Tenerezza,

perché provochi la mia anima

quando non c’è nessuna speranza di averti.

Amaro pasto di un tempo ormai che fu

dammi la forza di un cuore malato

ed esala l’ultimo respiro su di te.

Quanto ti ho cercato

e quanto ho abusato della tua mancanza.

Tenerezza,

vola via da me. 

Scan1

Passione (20 Maggio 2016)-11

Gian Luca Gori