A Sassari il M5S ‘salva’ il sindaco ex An e scongiura la crisi

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Col via libera del capo politico Vito Crimi, i Cinquestelle sono passati dall’opposizione alla maggioranza formata da consiglieri di liste civiche che sostengono Nanni Campus, al suo secondo mandato

©  Adriano Porqueddu –  Il sindaco di Sassari Gian Vittorio (Nanni) Campus

Il Movimento Cinque stelle evita la crisi al comune di Sassari con la benedizione del capo politico Vito Crimi. Questa mattina il sindaco Nanni Campus, ex An al suo secondo mandato con il sostegno di liste civiche, che rischiava di saltare dopo la defezione di cinque consiglieri, ha ufficializzato l’ingresso in maggioranza dei tre consiglieri pentastellati. “Ci siamo confrontati col capo politico e abbiamo avuto l’appoggio”, spiega Maurilio Murru presidente del Consiglio comunale in forza ai 5 stelle, “anche per la serenità di dare sostegno a un progetto civico che non ha colore politico”.

“Stavo per lasciare”, ammette il primo cittadino, “ma grazie al senso di responsabilità del Movimento 5 stelle ho di nuovo i numeri in consiglio”. Fin dalla campagna elettorale Campus ha specificato come fosse un mantra che il suo progetto civico è fuori da ogni connotazione partitica. Ma il primo cittadino, politico di lungo corso, ha una storia nel centrodestra. Nel 1994 Silvio Berlusconi lo chiamò per candidarlo al Senato con Forza Italia. Una legislatura che durò solo due anni. Nel 1996 Campus fu rieletto fra gli azzurri per poi passare durante la legislatura, ad Alleanza Nazionale fino al 2000, quando lasciò Palazzo Madama per governare Sassari. Finita l’esperienza cittadina, Campus si candidò nel Consiglio regionale della Sardegna col Pdl, nato dall’alleanza fra Fi e An: durante la consiliatura maturò uno strappo che lo portò a lasciare il partito.

Il sindaco, dal suo insediamento nel luglio 2019 per il secondo mandato in citta’, a distanza di vent’anni dalla sua prima esperienza, aveva offerto la presidenza del consiglio a Murru, tra i suoi avversari nella corsa alla carica di primo cittadino, per aprire al dialogo con l’opposizione. Da allora i Cinque Stelle sono diventati spalla della maggioranza: hanno appoggiato la maggior parte delle pratiche e votato per lo più in linea con le indicazioni del capo dei consiglieri eletti con le liste civiche.