Il Bari vince e convince contro il Catanzaro

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In una domenica autunnale, uggiosa, nella quale tutti gli addetti ai lavori (noi compresi) del calcio si son sentiti più orfani per la scomparsa di Maradona, il Bari ha affrontato una “big” del girone, il Catanzaro, contro la quale, per continuare a coltivare sogni di gloria, aveva l’obbligo di vincere anche per dare segnali morse di continuità, cosa che è mancata fino adesso, anche perché la Ternana dimostra che non vuol saperne di segnare il passo. E giocare contro un avversario in fuga solo per il mero obiettivo di rimanere agganciati confermando la posizione senza rosicchiare punti, è parecchio frustrante, in generale per tutte le squadre, nel nostro caso per il Bari.

Sono quelle partite in cui si è obbligati a vincere senza necessariamente giocando bene, anche a costo di produrre un solo tiro in porta, o ottenendo un calcio di rigore al 90′ o, ancora, usufruendo di un calcio di punizione. Ed invece il Bari ha vinto, si, per un gol solo ma ha sciorinato un calcio godibile senza particolari sbavature e con progressioni interessanti.

Il Bari è sceso in campo zeppo di ex giallorossi che, ovviamente, ci tenevano a far bella figura e Auteri, anch’egli un fresco ex, che non bada tanto a questi dettagli, ci teneva, più che altro a vincere.

Formazione tipo quella entrata in campo Frattali, Celiento, Sabbione, Di Cesare, D’Orazio, Ciofani, De Risio, Maita, Marras, Antenucci e D’Ursi.

Nel primo tempo il Bari ha cercato l’iniziativa, mentre il Catanzaro si è fatto vedere più di una volta nelle ripartenze con le quali è risultato pericoloso pur senza tirare in porta. Solito possesso palla, molte le incursioni, buone le manovre tra reparti, Maita in gran spolvero sia nel suo ruolo sia come finalizzatore, infatti ha sferrato un paio di tiri dalla distanza che per poco non finivano in rete. Dispiace per Marars che dopo pochi minuti si è arreso ad un infortunio per il quale, per non rischiare, Auteri ha preferito farlo uscire, e al suo posto è entrato Citro.

Nel secondo tempo il copione non è cambiato. Il Bari ha continuato ad attaccare con buone manovre procurandosi qualche occasione da gol come quella occorsa ad Antenucci, vera spina nel fianco per la difesa calabrese, su cross di Citro, che di testa non ci ha messo la forza necessaria per colpire, ed il portiere ha deviato in angolo. Poi ancora Maita che ha preso la traversa col solito tiro da fuori area. Il profumo del gol si è cominciato a sentire nitido, ed Antenucci ha provveduto subito a matarializzarlo: si è messo in proprio, è entrato in area e ha calciato il pallone nel sette dove il portiere calabrese non è potuto arrivare.

Buoni gli scambi, uno in particolare tra Montalto ed Antenucci che per poco non si concretizzava col secondo gol. Auteri ha rinunciato ad Antenucci nel finale facendo entrare Bianco che è andato a rinforzare gli argini biancorossi passando ad un 3-5-2.

Il Catanzaro ha provato a spingere alla ricerca del pareggio in un finale concitatissimo anche perché sul finale i calabresi hanno giocato in dieci per l’espulsione di un loro giocatore, ma il risultato è rimasto inalterato. Il Bari ha vinto meritatamente.

Una partita da “squadra”, finalmente, buono il pressing, pochi gli errori e gradevoli le azioni, il Bari ha sicuramente dominato la gara lasciando briciole al Catanzaro dimostrando di essere sulla via della completa guarigione, condizione necessaria per provare a raggiungere la Ternana che nel frattempo fugge incontrastata.

Una prova maiuscola per il Bari che doveva vincere e ha vinto con una prestazione convincente, tirando in porta molte volte, rendendo impotente il Catanzaro che non si è reso quasi mai pericoloso. Si è visto un progresso atletico, anche sul piano delle prestazioni individuali son stati fatti dei passi in avanti. Grande l’aggressività con la quale ha mantenuto le distanze dai giallorossi.

Un centrocampo assortito, più da serie C, con Maita e De Risio a fare la differenza che hanno macinato chilometri dando sicurezza alla squadra, in attesa di Bianco e di Lollo quando avranno una gamba migliore. Senza dimenticare l’apporto di Hamlili. Difesa senza sbavature e l’attacco ha dimostrato ampie garanzie, anche con la lieta sorpresa di Citro, che ha inciso parecchio nell’economia della gara. Se il Bari continua a giocare con la stessa determinazione di oggi la rimonta non è da escludere.

Un risultato perfetto con un gol cercato e trovato, facendo valere il miglior tasso tecnico non lasciandosi subire, poi se si gioca con Antenucci un gol lo si trova sempre, lo dicono i fatti, magari lui sembra nascondersi ma quando ha la palla nel 90% dei casi risulta devastante.

Insomma, il Bari c’è e lotta insieme a noi. La Ternana è avvisata.

Massimo Longo