Pubblicato il romanzo “Laura. L’impossibilità di amarsi” di Maurizio Paganelli

Cultura & Società

Pubblicato il romanzo “Laura – L’impossibilità di amarsi”   dello scrittore   Maurizio Paganelli con  prefazione  di Enzo Concardi  edito GUIDO MIANO EDITORE nella  Collana  Narratori del nostro tempo.

E’ uscito il romanzo Laura – L’impossibilità di amarsi dello scrittore Maurizio Paganelli, un’ opera originale e delicata che racchiude una vicenda umana tormentata e che porta a riflettere su noi stessi e sui nostri tempi.  Maurizio Paganelli  ha pubblicato vari volumi di poesia tra cui ricordiamo almeno le raccolte: Inquietudini e vuoti dentro (1991), Istantanee (1994), Nel cuore del mare (2003), Poesia e speranza (2012), Pensieri Presenti (2016) e per la narrativa ricordiamo almeno: I racconti del tempo (2001), Dodici racconti (2003), Tele morte (2003), Il Presepe (2003), Altri racconti (2009), Racconti per tutti (2017). La sua attività di poeta e narratore è stata trattata nell’opera Contributi per la Storia della Letteratura Italiana. Il Secondo Novecento, pubblicata da questa casa editrice.

Laura è una storia d’amore tormentata e passionale.  Maurizio s’innamora di Laura fin da piccolo e, nonostante i suoi problemi di salute (è affetto da nanismo), quando diventa adulto è disposto a qualunque cosa pur di starle vicino.

Sceglierà una soluzione estrema…. “… Il piccolo Maurizio aveva subito la solitudine, era   considerato diverso dagli altri bambini, non andava a scuola, veniva seguito da un precettore. Esile di corpo, non poteva uscire e veniva assistito da tutti. Lui stesso ricorda di aver trascorso molte ore nella cappella della villa genitoriale a recitare preghiere. Ad un certo punto della narrazione si scopre che Maurizio è affetto da nanismo. La madre non voleva che lui se ne accorgesse.  Aveva paura che lo denigrassero o che gli succedesse qualcosa di simile ai ‘diversi’ durante le persecuzioni naziste che lei aveva vissuto, attraverso le tragedie familiari.  Passavano gli anni e Maurizio viveva come un   recluso. All’ età  di sedici anni riesce ad entrare nella  soffitta della villa, dove tutto invece è a grandezza naturale, non come nel resto della residenza, che era stato modellato sulle sue misure. Qui avviene l’evento traumatico, capisce tutto: di essere un nano, un malato, una persona inferiore. Allarma la famiglia fermandosi qualche giorno in soffitta e quando viene ritrovato accusa tutti di avergli fatto una  ‘vigliaccata’, nascondendogli la verità… Il resto lo scoprirà il lettore scorrendo le pagine del libro “ (dalla prefazione di Enzo Concardi).