Prelievi abusivi ed indiscriminati di acqua dal fiume Ofanto e conseguenze all’ambiente                                                

Diritti & Lavoro

Il fiume Ofanto, il più importante corso d’acqua della Puglia, ed il territorio ricadente nell’area Parco Naturale Regionale fluviale, da alcuni anni sta godendo di una interessante naturale crescita di biodiversità, dovuta anche agli interventi migliorativi afferenti al deflusso delle acque reflue provenienti dai comuni insistenti nel suo bacino idrografico. Tale stato di cose ha favorito lo sviluppo di variegate specie di vegetali ed animali tipici dei territori acquiferi, tanto da consentire la presenza stabile della Lontra nel tratto terminale del fiume, come confermato dal costante monitoraggio effettuato dallo scrivente e documentato da numerose videoriprese realizzate nel corso degli ultimi quattro anni.

La Lontra (lutra lutra), mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi, è considerata “animale indicatore della qualità ambientale” in quanto è all’apice della catena alimentare fluviale e può vivere nei corsi d’acqua con buona qualità ambientale. Per tale ragione la sua presenza conferma il miglioramento delle condizioni del fiume sopra evidenziato.

Tale stato di cose va accompagnato e tutelato da tutti i soggetti che, a vario modo, interagiscono con il fiume: le istituzioni pubbliche e private, gli agricoltori, l’associazionismo e l’intera società civile, in quanto, purtroppo, le minacce sono sempre “dietro l’angolo”.

Infatti, il sempre crescente fabbisogno di acqua per uso irriguo, industriale e civile, specialmente nei periodi estivi che vedono frequenti periodi di anomali elevate temperature, aggravate anche dai cambiamenti climatici in atto, se non attentamente e sapientemente gestito, può costituire una grave minaccia per l’intero sistema fluviale e territoriale.

Per quanto sopra, lo scrivente Nucleo già da qualche settimana sta assistendo ad un graduale prosciugamento del fiume anche in zone che nei decorsi anni, comunque, garantivano una portata, se pur minima ma costante, che garantiva la vitalità del sistema. Ma, a causa dei frequenti ed incontrollati prelievi di acqua operati da diversi soggetti che posseggono coltivazioni agricole nell’area parco, (nella gran parte risultanti impiantate abusivamente nell’area di golena del fiume) (in particolare di vigneti), si sta assistendo ad un vero e proprio “colpo di grazia” al sistema ambientale, proprio nella zona costituente l’areale della Lontra.

Con lo scopo di porre adeguato contrasto all’illegalità e smuovere l’opinione pubblica sperando che la sensibilità dei cittadini possa consentire di ottenere più adeguate urgenti risposte operative da parte di quanti, a vario titolo, hanno la responsabilità tecnica e politica dell’area fluviale, inviamo la presente.

L’iniziativa e cosa dovuta alla natura, di cui noi stessi ne facciamo parte, per l’ottenimento del miglioramento della qualità della salute e della vita.