Luminescienza: la luce prende forma

Cronaca

Rosa Porro

16 Maggio 1960, una delle invenzioni che rivoluzionerà la nostra vita è appena stata dimostrata nei laboratori del New Jersey (USA): Theodore Maiman ha fatto brillare il primo fascio laser, di colore rosso. Da quel giorno il laser ha cambiato diversi colori, andando ben oltre lo spettro visibile; ha cambiato tanti aspetti, e soprattutto ha dimostrato di essere indispensabile nel campo delle comunicazioni, della medicina, della scienza di base, dell’intrattenimento, della salvaguardia del patrimonio artistico, dell’industria manifatturiera ed elettronica, solo per dirne alcune.

Dal 2015 l’UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) ha scelto il 16 Maggio per celebrare la luce in tutti i suoi aspetti, non solo quelli legati allo sviluppo scientifico e tecnologico, ma anche quelli relativi all’educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile (d’altra parte è grazie alla luce del Sole che c’è vita sulla Terra): Internatioanl Day of Light – IDL.

16 Maggio 2020, i 31 partecipanti del corso “Comunicare la Scienza” fanno brillare il primo evento social completamente dedicato alla divulgazione scientifica centrata sulla luce: Luminescienza – . Come Galileo Galilei, uno dei fondatori del metodo scientifico, scelse la lingua “volgare” e la forma del dialogo per divulgare le sue idee, oggi gran parte del dialogo, anche scientifico, si svolge sulle piattaforme social ed utilizza il loro linguaggio: post, foto, video, storie, tag, like, condividi, Strumenti e linguaggio che gli organizzatori e i protagonisti di Luminescienza hanno dimostrato di conoscere e padroneggiare molto bene, visto che, in solo due settimane, la pagina facebook dedicata all’evento ha raccolto più di 1600 “Like” e quasi 10000 interazioni.

Nel box della pagina di Fb si legge: “da studenti ad eventi”, si sente il desiderio di mettersi in gioco, di tradurre in azioni concrete ciò che hanno imparato durante il corso, di valorizzare la loro passione per la scienza, la comunicazione, e anche per il teatro, il cinema, la fotografia, il fumetto, la radio, il gioco, la filosofia, insomma, la passione per la vita. .

Scorrendo i video clip, gli slogan, le interviste, i cortometraggi, i tutorial, le fotografie, i fumetti, presentati per il 16 Maggio 2020 e destinati ad un pubblico di grandi e piccini, si capisce che gli autori hanno cercato di coprire tre aspetti: alfabetizzazione scientifica, narrazione artistica ed umanistica e  sostengo allo sviluppo sostenibile, nell’ottica di Agenda2030.

Prometeo, Pandora, Isaac Newton, Primo Levi, Alessandro Cannavale, Leonardo Sinisgalli, Samuel Beckett, oltre a Karl Jaspers, Hans Jonas, Andre Gorz, Yutang Lin, hanno ispirato il percorso delineato dalla cabina di regia dei primi studenti che hanno concluso la formazione seminariale proposta dai docenti dell’Università degli Studi di Bari: Sandra Lucente, Franco Liuzzi, Maurizio Dabbicco,  insieme a Ugo Sgrosso.

Valenti Giovanni, uno degli studenti del corso e del team organizzativo di Luminescienza ci dice: “E tutto questo senza nessuna possibilità di finanziare una sponsorizzazione, solo grazie alle braccia e le idee di noi partecipanti”

Una sfida lanciata con incoscienza, raccolta con entusiasmo e sostenuta dalla determinazione e l’impegno: il mix necessario per raggiungere grandi risultati, e mostrarli, come recita il pay off di Comunicare la Scienza: fare bene e farlo sapere.

Rosa Porro