Il mondo critica Trump per l’attaco all’OMS

Esteri

La decisione del presidente Donald Trump di sospendere i fondi per l’Oms ha suscitato numerose polemiche. Il segretario generale dell’Onu António Guterres ha dichiarato che non è di certo questo il momento di ridurre le risorse: gli Usa, infatti, sono il principale donatore dell’organizzazione, e solo nel biennio 2018-2019 hanno contribuito con 500 milioni di dollari, a fronte di un budget totale di 6 miliardi. Critiche a Trump sono arrivate anche dall’associazione dei medici statunitensi e dalla Johns Hopkins University, un punto di riferimento nella raccolta di informazioni sui contagi. Nel frattempo, cresce l’attenzione per la situazione in Libano, Siria e Iraq, dove si teme che il numero di persone infette possa essere molto più alto rispetto ai dati ufficiali. Proprio per aver riportato informazioni diverse da quelle governative, le autorità irachene hanno revocato la licenza all’agenzia stampa Reuters.

Intanto, in Nuova Zelanda, la premier Jacinda Ardern ha annunciato che, in solidarietà alle persone più colpite dalla pandemia, per 6 mesi ridurrà del 20% il proprio stipendio, e quello di ministri e dirigenti pubblici. Il Fondo monetario internazionale prevede che l’economia del Paese calerà del 7,2% quest’anno, la più grande contrazione fuori dall’Europa dopo il Venezuela. Preoccupano anche le stime sul Pil mondiale, che scenderà del 3% nel 2020 con una perdita di quasi 9mila miliardi di dollari, più delle economie di Giappone e Germania messe insieme. Ancora più allarmante la situazione dell’Italia, dove la contrazione prevista è del 9,1%. Nel nostro Paese, intanto, proseguono anche le polemiche sulla gestione dell’emergenza da parte della Regione Lombardia: la guardia di finanza di Milano sta effettuando acquisizioni di documenti negli uffici regionali, nell’ambito dell’inchiesta che vede al centro il Pio Albergo Trivulzio e altre residenze sanitarie assistenziali milanesi.