Covid-19: durissima denuncia da parte del sindaco di Lucera

Diritti & Lavoro

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la nota del Sindaco di Lucera, Antonio Tutolo in merito alla esclusione nel processo decisionale.
“In piena emergenza sanitaria ed economica, noi sindaci totalmente esclusi da qualsiasi processo decisionale. In mancanza di risposte concrete da parte del Governo, sono pronto allo sciopero della fame ed un sit-in h24 nella sede comunale

Gentilissima redazione, vorrei sottoporvi lo sfogo, nella diretta su FB di oggi, del sindaco di Lucera, Antonio Tutolo (link: link al video).

Un atto di accusa molto forte ai nostri governanti sull’inefficiente gestione dell’emergenza nelle singole comunità locali nelle quali i primi cittadini sono quasi totalmente esautorati del loro prezioso ruolo di “sentinelle”, solo in teoria sbandierato da più parti.

In particolare, Tutolo ha evidenziato, non senza le sue abituali note di colore, problemi fortemente sentiti e riscontrati da molti colleghi sindaci, quali:

  • la mancata comunicazione dei dati reali e puntuali, da parte delle ASL, relativamente alle persone contagiate e/o in quarantena al fine di poter esperire tutti gli eventuali provvedimenti e misure estensive del caso, di fornire costante aggiornamento ai propri concittadini e nell’ottica dell’inclusione e solidarietà agli stessi nuclei posti in quarantena (a tal proposito, lo stesso ammette di essere costretto, ogni giorno, a “rubare” o elemosinare le informazioni);
  • gravi ritardi nella presa in carico di cittadini che, dopo essere stati a contatto con contagiati, denunciano sintomi del tutto aderenti a quelli del Covid-19 e che invece sono letteralmente abbandonati al proprio buon senso e discrezionalità circa l’eventuale proseguimento della quarantena;
  • le scarse o, in alcuni casi, del tutto inesistenti misure di sicurezza per il personale sanitario che viene “mandato al fronte a mani nude”;
  • gli aiuti economici previsti, insufficienti ed inadeguati rispetto alle reali esigenze di territori che, per fronteggiare il problema della spesa alimentare, avevano già attivato canali di solidarietà e che, dunque, abbisognavano di liquidità per il pagamento, anche attraverso le locali istituzioni, di bollette, affitti, prodotti farmaceutici, ecc.;
  • l’impossibilità da parte dei sindaci di emettere ordinanze restrittive particolari in riferimento alle specificità territoriali, soprattutto alla luce del fatto che molti provvedimenti utili ed efficaci ad arginare l’emergenza, sono stati intrapresi con largo anticipo o rivestono carattere di perfezionamento rispetto alle misure adottate dal Governo.

Nella lunga reprimenda, il primo cittadino ha ribadito più volte di pretendere delle risposte concrete dai governanti anche nel rispetto di tutti quei cittadini che stanno osservando diligentemente le misure restrittive, minacciando, nel caso tali criticità dovessero perdurare, di organizzare un sit-in h24 in solitaria all’interno del Palazzo Comunale con sciopero della fame.

Sperando di aver fatto cosa gradita, vi ringraziandovi per l’attenzione e soprattutto per il prezioso lavoro che quotidianamente siete chiamati a svolgere.