Anticipo ammortizzatori sociali CovidID-19

Diritti & Lavoro

L’anticipazione spetta ai lavoratori destinatari di tutti i trattamenti di integrazione, dipendenti di datori di lavoro che, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale per l’emergenza Covid-19, , abbiano sospeso dal lavoro gli stessi a zero ore ed abbiano fatto domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS.

Al fine di fruire dell’anticipazione, i lavoratori dovranno presentare la domanda ad una delle Banche che ne danno applicazione, corredata dalla relativa documentazione secondo quanto riportato in allegato, nonché secondo le procedure in uso presso la Banca interessata.

Le Banche, nell’apertura del apposito conto corrente, adotteranno condizioni di massimo favore.

L’apertura di credito in conto corrente cessa con il versamento da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga ovvero in caso di esito negativo della domanda, anche per indisponibilità delle risorse.

In caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale, ovvero allo scadere del termine dei sette mesi, la Banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al lavoratore che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta, e, in caso di inadempimento di quest’ultimo, comunicherà al datore di lavoro il saldo a debito del conto corrente dedicato, al fine di permettergli di versare su tale conto quanto dovuto al dipendente, anche a titolo di TFR, fino alla concorrenza del debito.