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Diritti & Lavoro

Da noi, quando i “nodi” vengono al pettine, è polemica. Oggi meno palese ma, pur sempre, polemica. Noi crediamo, invece, che sia necessaria un’analisi sulla reale situazione dei fatti nazionali. Cioè, analizzare il ruolo della politica italiana.  Le “novità”, soprattutto se di metodo, non si possono accettare a scatola chiusa. Del resto, i mali peggiori del nostro sistema socio/politico sono nati e cresciuti dentro il Palazzo.

 Ora, però, si deve andare avanti. E’ sul come che s’intravedono le incoerenze che potrebbero dare problemi a questo Esecutivo d’emergenza. Allora?  Col prossimo anno, potremo prendere atto della validità di chi s’è assunto le responsabilità del futuro italiano. In politica il raziocinio è relativo e condizionato da eventi che, non sempre, sono prevedibili.

Però, certe realtà comportamentali non le abbiamo proprio intese. Gli errori del passato, che non sono stati pochi, avranno una loro valenza per uscire dal tunnel della crisi? A nostro avviso, questo Esecutivo di “transizione”potrà essere migliore del precedente solo se non si puntellerà su i compromessi. A questo punto, ci piacerebbe conoscere, per farlo sapere, come potrebbe essere valutata la linea socio/politica di questo Conte “bis” che da Centro/Destra è diventato di Centro/Sinistra. Nel frattempo, chi non è “maturo”, forse, “maturerà”. Per gli “immaturi” cronici non ci dovrebbero essere più spazi, né consensi, per tirare avanti. Lo scriviamo perché ci siamo resi conto che certa politica nostrana tenta di percorrere “spazi” oggettivamente impraticabili.

Giorgio Brignola