Un Bari limpido e cinico liquida il Catanzaro

Sport & Motori

Successo importantissimo del Bari recupera punti su Ternana e Potenza, allunga sul Monopoli e raccoglie la sesta partita utile consecutiva.

Adesso la squadra corre con intensità, non lancia, sa costruire, è cinica, gioca con aggressività, la difesa sembra ormai un “oppidum” inespugnabile anche se sicuramente prima o poi qualche gol lo dovrà subire in casa per forza di cose, il centrocampo funziona a meraviglia tanto che qualcuno ci prova pure a tirare in porta (e segnare, come oggi), e l’attacco sembra funzionare anche se a mezzo servizio nonostante l’ottimo lavoro di Simeri e di Antenucci che, tuttavia, fanno fatica a trasformare in gol le palle ricevute, sebbene poche, ma riteniamo che non sia, tanto, colpa dei deputati a passar loro il pallone quanto della bravura delle difese avversarie che, nel vedere il giocatore più rappresentativo del girone, cercano di dare il massimo per imbrigliarlo e, fino adesso, tranne che con la Cavese, ci son riusciti pressoché tutti, sempre. Tuttavia riteniamo che l’evoluzione tattica abbia ancora margini di miglioramento.

Il Bari, dunque, ha messo sotto anche il Catanzaro riprendendosi dalla gara insufficiente di Avellino mostrando sprazzi di progresso. E’ accaduto un po’ quello che tutti speravano, vale a dire la vittoria che ridesse credibilità alla squadra. Occorreva giocare una partita vera al cospetto di un avversario di tutto rispetto, per misurare il coefficiente di crescita di un Bari che va a singhiozzo dal punto di vista della resa. Oggi ha corso di più pur lascando il pallino del gioco ai calabresi, acquisendo autostima. Non è, forse, ancora quella che pretende Vivarini, tuttavia l’impressione che ha fornito è quella di aver saputo gestire gli sviluppi del gioco e di limitare al minimo le progressioni avversarie. Il risultato, tuttavia, non fa una grinza. Più slanci anche se è mancato il totale dominio ma per quello occorre tempo, posto che si arriverà a tale step. Di fronte un Catanzaro solido, anche se non, evidentemente, rivitalizzato da Grassadonia, e che certamente lotterà per la promozione in B, una gara viva condita da diverse occasioni da rete.

Con Antenucci e Scavone al rientro, dunque, arruolabili, Vivarini ha mandato in campo il collaudato 3-5-2 con Frattali in porta, Sabbione, Di Cesare e Perrotta il terzetto difensivo, Berra e Costa esterni alto-bassi di centrocampo, Awua (preferito a Schiavone), Bianco e Scavone a centrocampo, Antenucci e Simeri in attacco.

Nel primo tempo il Bari, non brillantissimo dal punto di vista del gioco ma perfetto dal punto di vista tattico, non rischia nulla, rimane compatto nella propria metà campo in attesa della manovra calabrese. Primo squillo del Bari all’8’ per Costa dai 25 metri che ha colpito bene di collo pieno la palla terminata di un soffio alta. E al 12’ il Bari è in vantaggio: Awua con una bella triangolazione con Simeri conclude all’angolino sinistro dal limite dell’area di rigore battendo Di Gennaro.

Il Bari va in pressione verso i portatori di palla del Catanzaro, Awua dà energia a centrocampo, mentre Antenucci attacca la profondità mettendo speso in difficoltà la difesa calabrese. Ma non si scompone, preferisce far giocare il Catanzaro rimanendo basso senza pressare, rimane compatto, mentre i giallorossi hanno il pallino del possesso palla sia pur sterile senza serie conseguenze per la difesa attenta che controlla senza affanni.

Nel secondo tempo il Bari è più tonico, brillante rispetto a quello di Avellino, solido non concedendo una sola occasione al Catanzaro, è anche cinico nel trasformare in rete le poche occasioni avute.

Il Bari preferisce restare nella propria metà campo, un po’ come nel primo tempo lasciando le redini del gioco al Catanzaro che tuttavia, non si rende mai pericoloso.

E al 13’ Antenucci raddoppia con una schizzata su cross raso terra di Berra, la palla tocca il palo interno e si infila in porta. L’unico pallone avuto lo ha trasformato in rete. Questa la fotogrfia del Bari di questa sera, un Bari cinico e spietato come non mai.

Ancora vicino al terzo gol con Simeri bravo a calciare da posizione defilata ma bravo anche Di Gennaro a smanacciare fuori.

L’unica, prima vera occasione del Catanzaro la registriamo con Kanoute che tira alto sulla traversa.

La gara termina qui con il più classico dei risultati vincenti. E domenica il primo match d’alta classifica in trasferta alle pendici dell’Etna. Il primo vero banco i prova contro una pari grado.

MassimoLongo