Il sindaco Lupoli aderisce alla Lega di Salvini

Diritti & Lavoro

PULSANO – Non c’è umiliazione peggiore per una comunità del sud di scoprire che il suo sindaco passa tra le fila di un partito antimeridionalista, diretto da esponenti che fino a ieri avrebbero usato il tricolore italiano come carta igienica.

Tra le prime dichiarazioni di Lupoli, l’intenzione di “importare” il sistema Lega, il suo modus operandi qui nelle amministrazioni locali del sud.

Se bastasse iscriversi alla Lega per diventare un sindaco bravo e capace, i pulsanesi tutti glielo avrebbero chiesto a gran voce da tempo, e prima ancora l’avrebbero chiesto ai vari Laterza e compagnia che amministrano insieme a Lupoli da decenni Pulsano.

Ma così non è, e l’adesione alla Lega è solo una brutta operazione di ceto politico senza respiro, finalizzata solo alle poltrone di oggi e a quelle di domani.

Per il resto, Lupoli e i nuovi leghisti (compreso qualche consigliere di opposizione che nella sua ormai lunga esperienza politica ha attraversato l’intero panorama politico in lungo e in largo) sono i responsabili di una gestione dissennata del nostro Comune fino a portarlo sull’orlo del dissesto economico-finanziario, senza alcuna seria programmazione del futuro di un territorio che reclama solidi investimenti per lo sviluppo.

Sono loro i responsabili di uno sfacelo amministrativo a cui non sanno dare risposta; sono loro che portano il peso di scelte sciagurate (come quella dell’impianto di compostaggio) che offendono e feriscono la comunità pulsanese; sono loro a dover rendere conto alle future generazioni dei disastrosi risultati delle loro amministrazioni:

Non serve andare a lezione da quelli della Lega per amministrare meglio; basterebbe un pò di umiltà e di rispetto in più per i cittadini; serietà e lungimiranza nelle scelte che si fanno giorno per giorno.

Ma l’impressione che diffusamente si ricava è che ainzichè riferirsi ad un bagaglio politico-culturale (davvero molto modesto, quello della Lega) loro restano ammirati dallo stile di vita di Salvini.

Ma non sarà qualche festa in più, qualche mojito in più, qualche papeetee in più a dar loro competenza, capacità e visione del futuro per risollevare le sorti di Pulsano.

Ci piacerebbe, infine, sapere qual è lo stato d’animo e la reazione di quei poveri illusi sedicenti di sinistra che, sedotti dall’idea della lista civica e senza colore politico teorizzata da qualche maestro del pensiero qualunquista, hanno dato sostegno alla compagine che ha vinto le ultime elezioni a Pulsano e che oggi si pone come riferimento della peggiore destra che l’Italia abbia conosciuto dal dopoguerra ad oggi.

La sezione di Articolo UNO di Pulsano