La stima

Politica & Diritti

Gli italiani all’estero, che prima erano una “risorsa” economica, oggi potrebbero avere anche una loro valenza sotto il profilo politico. Secondo la “ National Science Foundation”, in questi ultimi dieci anni, sono stati centinaia gli ingegneri, con le più disparate specializzazioni, che hanno fatto rotta lavorativa anche per il Nuovo Mondo. Quindi, l’Italia continua a perdere personale qualificato e resta terreno di lavoro precario.

Il problema del lavoro, da qualunque aspetto si consideri resta di difficile soluzione. I cicli produttivi sono rallentati e i tempi migliori sembrano non arrivare. L’Italia potrebbe essere considerata come una grande realtà produttiva per tutti. Se fosse meglio amministrata, sarebbe capace di dare utili non indifferenti. Tesi ancor più percorribile proprio per la presenza di un’UE che dovrebbe avere comuni interessi da tutelare. Per tentare d’andare oltre la crisi, che non è solo politica, si dovrebbe puntare, però, su attività a largo respiro. Con una duplice finalità: migliori investimenti territoriali di tipo comunitario e impiego delle eccellenze in Patria.

La difficoltà, ben lo comprendiamo, c’è, ma merita un approfondimento. Ora più ammissibile che per il passato. Se fossimo realmente convinti che i problemi d’Italia possano essere anche quelli d’Europa, la crisi potrebbe segnare il passo. Invece, nonostante le apparenze, esiste un complesso di Paesi UE che “dirigono” l’economia e altri che, purtroppo, la subiscono. L’Italia è tra questi. La nostra valutazione potrebbe, in seguito, servire a dare spazio a riflessioni di generale interesse da parte di politici realmente motivati. Ogni confronto sarà attentamente presa in considerazione. La buona volontà dei singoli potrebbe trasformarsi in progetti da generalizzare. Ben oltre la crisi politica che imperversa.

Giorgio Brignola