Di Maio: “Buon ritorno ad Arcore, Dudù”

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Immagine d’archivio (FOTOGRAMMA)

“Buon ritorno ad Arcore, Dudù”. A quanto apprende l’AdnKronos, Luigi Di Maio usa l’ironia aprendo l’assemblea congiunta dei gruppi parlamentari M5S alla Camera per un esame della situazione politica in vista del dibattito sulla sfiducia al governo. In sala pentastellati quasi al completo. “È cambiato qualcosa in Italia negli ultimi giorni, sento gente che mi dice ‘Salvini ci ha tradito'” avrebbe aggiunto il vicepremier. “Sento molti elettori leghisti e parlamentari leghisti delusi che ci dicono la stessa cosa”.

“Salvini – ha sottolineato Di Maio – non ha tradito il MoVimento o Conte, ma milioni di italiani a cui per 14 mesi aveva detto che non guardava sondaggi. Ha tradito il contratto di governo per i suoi interessi”. E ancora: ”Salvini agli italiani ha detto ‘state sereni’. Pagherà un caro prezzo per come ha tradito il Paese”.

“Toninelli stava preparando un decreto legge che puntava a revocare la concessione ad Autostrade dopo il crollo del ponte Morandi. Stavamo par riformare la prescrizione, è questo lo ha mandato in panico” ha detto ancora Luigi Di Maio in assemblea, riferendosi implicitamente al leader del Carroccio. “Un altro dei motivi è la flat tax: la Lega ha preso in giro gli italiani ma non sapeva come farla e ha fatto cadere il governo anche per questo. Non aveva un piano ed è scappata davanti alle responsabilità. Stavamo ancora aspettando le coperture che non sono mai arrivate”.

QUIRINALE – “Mattarella è l’unico che decide quando e se andare a votare. Già è surreale che ci debba essere crisi a Ferragosto. Ai cittadini viene scaricata addosso la preoccupazione, non delle elezioni, ma di una crisi che colpirà misure per loro importanti. Un governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi Reddito, Quota 100. Stiamo parlando del futuro del nostro Paese” ha detto Di Maio.

BERLUSCONI – “La Lega faccia dimettere tutti i suoi ministri dal governo. I ministri della Lega dovrebbero votare contro se stessi. Noi saremo al fianco di Giuseppe Conte. Ha il diritto di presentarsi alle Camere per dire quello che abbiamo fatto, quello che potevamo fare e che non faremo. Ci devono guardare negli occhi” ha detto Di Maio, per il quale, “Berlusconi e Salvini stanno andando dal notaio per firmare un patto che assicura seggi a Berlusconi. Lo dico a Forza Italia: oggi Berlusconi vi mollerà. E Salvini svenderà la Lega a Berlusconi come fece 20 anni fa”.

CONTE – Nel suo intervento, il vicepremier ha poi sottolineato il lavoro del presidente del Consiglio, ricordando che l’accelerazione imposta da Salvini ha colto tutti di sorpresa: “Anche i suoi non se lo aspettavano” avrebbe sottolineato Di Maio, arrivato in mattinata a Montecitorio per la congiunta da solo e al telefono, tirando dritto e varcando la zona che porta all’aula dei gruppi.

SALVINI – “Come mi sembrano lontane queste polemiche da qui? In questa mattinata non mi interessa” ha detto poi il ministro dell’Interno, Matteo Salvini da Vittoria (Ragusa), rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto un commento sulle parole del leader grillino.

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