Crisi. Le grandi manovre dei partiti. Martina e Franceschini aprono a un governo con il M5S

Politica & Diritti

Mentre Salvini parla di ‘truffa’ nel caso di un accordo Pd-M5s, Maio denuncia ‘il ritorno al passato’ per il centrodestra. Nel Pd Bettini, Martina e Franceschini parlano di governo di legislatura e il segretario Zingaretti dice che ‘e’ il momento della battaglia politica. Ora e’ il momento dell’unita’ e dell’allargamento delle forze per farci trovare pronti ad ogni evenienza’. L’ex segretario Renzi, al centro di polemiche per aver proposto un’alleanza con M5s, intanto precisa: ‘Governo di legislatura? Non mi impicco alle formule’.

L’esponente del Pd Goffredo Bettini, in una intervista al Corriere della Sera, parla esplicitamente di “un governo politico di legislatura” sostenuto da una maggioranza composta da Partito democratico e Movimento Cinque Stelle: “È un tentativo difficilissimo ma vale la pena di provarci – afferma l’ex senatore -. Salvini non lo contrasti né con gli insulti né con le polemiche sulla moto d’acqua o sulle sue mutande, né tantomeno con un governicchio che gli darebbe l’arma, fasulla ma efficace, di sostenere che stiamo facendo un golpe per evitare il voto democratico. Soltanto un accordo di legislatura, basato su una profonda riflessione politica, può consentire al Pd e al M5S di rispondere alla rivoluzione conservatrice lanciata dal leader della Lega”. “La bonifica del terreno sul quale si sono gonfiate le vele del sovranismo passa attraverso questo sforzo – aggiunge -. Certo, prima vanno create le condizioni, che impongono un confronto senza sconti sul passato e sui programmi futuri, soprattutto tra noi e i Cinque Stelle. Si deve convenire su una scelta europeista netta. Per cambiare l’Europa, certo; ma assumendola come il nostro orizzonte futuro”. E aggiunge: “Il M5S è composito, fluttuante, contiene istanze diverse. È stato cannibalizzato dalla Lega. Noi dovremo rispettarlo, facendo emergere gli elementi positivi che ha introdotto nel dibattito pubblico italiano, ottenendo un largo consenso. Occorre suscitare una ‘rivoluzione della speranza’, uguale e contraria a quella oscurantista di Salvini. Dobbiamo volgere al positivo le paure, le incertezze e il desiderio di sicurezza degli italiani. Sentimenti che ci sono e che non devono essere abbandonati alla nuova destra che sta crescendo”. L’identikit del possibile premier di un governo di legislatura Pd-M5S? «Indubbiamente una figura politica, non un tecnico. Di prestigio nazionale e internazionale, certo. Ma di sicuro un politico”. Se questa impresa non riuscisse? “Allora sarebbe meglio tornare al voto il prima possibile”.

“Bettini indica un percorso difficile ma intelligente che credo valga la pena provare a percorrere. Sarà pieno di insidie e potremo provarci solo con un patto interno al Pd: lavorare tutti come una squadra, unita intorno al Segretario”. Lo scrive Dario Franceschini su Twitter.

‘Considero la traccia di lavoro proposta in queste ore da Goffredo Bettini giusta e da sostenere. E’ chiaro che i margini di un confronto con il Movimento 5 Stelle sono assai limitati ma rimangono possibili se matureranno una nuova consapevolezza politica, alternativa al pericolo estremista di Matteo Salvini. Non accordi di corto respiro ma una vera svolta utile al paese a partire da europa, lavoro, scuola, ambiente. Mettendo in discussione anche le folli politiche migratorie del ministro uscente della paura. Il PD unito può fare la differenza in questo confronto e respingere così il gioco pericoloso di Salvini sulla pelle degli italiani”. Così Maurizio Martina a Circo Massimo su Radio Capital.