Per i GD a Massafra ci sarebbe una emergenza randagismo mal gestita

Politica & Diritti

MASSAFRA – A Massafra (Ta) c’è un’emergenza randagismo, lo certifica l’amministrazione Quarto. Ma Per Angelo Notaristefano, Segretario GD della città, invece di contrastare il problema quest’amministrazione lo vuole ingigantire.

Con la determina dirigenziale n. 524 del 29 luglio il dirigente ha autorizzato con urgenza l’acquisto, tramite denaro dei cittadini, di 1600 kg di croccantini per cani.

Iniziativa singolare che a detta di Notaristefano può solo peggiorare il problema attirando più cani randagi, e non solo, in città.

La proposta insita in questa decisione da parte dell’amministrazione sarebbe quella di lasciare liberi i randagi di vagare per le strade di Massafra e dandogli anche da mangiare, in controtendenza con tutti gli altri comuni italiani che puntano a combattere il fenomeno del randagismo.

L’amministrazione Quarto spingerebbe maggiormente gli animali vaganti a risiedere in città vivendo un’esistenza miserevole fatta di stenti e pericoli, portando parassiti e divenendo potenziali cause di incidenti automobilistici.

Uno spreco insensato di risorse pubbliche per il rappresentante dei GD di Massafra.

Altro faro acceso poi sul come verrà gestita la fornitura, chi ne beneficerà, se esiste una regolamentazione, chi pulirà, come si arginerà il fenomeno dei topi e/o altri animali che possono cibarsi dei croccantini e cosa succederà quando finisce la fornitura. Sono queste le questioni sollevate dai GD.

“Non si conosce – dichiara Notaristefano – una strategia né una pianificazione sul come risolvere il fenomeno del randagismo”.

A Massafra ci sarebbe l’esigenza di pianificare una “seria azione d’intervento rispetto la problematica del randagismo” e dei rischi a questo connessi. Il bisogno è quello di una lotta al fenomeno ma nel rispetto degli animali. Per questo, e per evitare che i soldi dei massafresi finiscano “chissà dove”, i GD propongono che i croccantini vengano dati a chi adotta un cane randagio o che è ospitato in un canile.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di togliere i cani randagi dalle strade e dai canili e affidarli alle cure di una famiglia.

Angelo Notaristefano suggerisce anche che se l’amministrazione vuol davvero risolvere il problema, deve “lavorare per l’istituzione di un canile rifugio come hanno fatto a Taranto” e a rendere gratuita la sterilizzazione dei gatti e dei cani per i proprietari, riconoscendo voucher da utilizzare presso veterinari di libera scelta.

In altre realtà cittadine queste soluzioni hanno consentito di iniziare a risolvere definitivamente il fenomeno del randagismo presente nel territorio ottenendo anche un notevole risparmio di energie finanziarie.

“Speriamo davvero – si legge a conclusione della nota – che avvenga un intervento serio ed efficace dell’incompetente amministrazione Quarto che dopo solo dopo 3 anni si è accorta del randagismo a Massafra”.

Di Pietro Dragone