Rifiuti, assessore Puglia: “Su organico passi avanti ma prorogata ordinanza emergenza”

Politica & Diritti

Fino a fine settembre, parte della Forsu, la frazione organica del rifiuto solido urbano della Puglia, che non trova collocazione in impianti regionali ed extra-regionali, potrà essere conferita presso impianti Tmb, cioè di trattamento meccanico biologico, attivi sul territorio regionale, per scongiurare una emergenza. Lo ha stabilito l’ordinanza siglata ieri dal presidente della Giunta Regionale, Michele Emiliano, che di fatto proroga di 60 giorni quella del 23 giugno scorso sulle ‘misure di sostegno al recupero della frazione organica raccolta in maniera differenziata e prodotta dai Comuni Pugliesi’.

L’ordinanza è frutto dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi nella sede dell’Assessorato alla qualità dell’Ambiente,  a cui hanno partecipato l’assessore Gianni Stea, il dirigente della sezione rifiuti e bonifiche della Regione Puglia, Gianni Scannicchio, i rappresentanti dell’Ager, l’Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il Servizio di Gestione dei rifiuti, dei dipartimenti di prevenzione Asl di tutte le province pugliesi, e dell’Arpa Puglia, l’Agenzia regionale per la Prevenzione e la Protezione Ambientale.

“Da giugno, abbiamo fatto significativi passi avanti verso una progressiva stabilizzazione dell’intero sistema di gestione dei rifiuti organici – hanno dichiarato in una nota congiunta il presidente Emiliano e  l’assessore Stea – grazie soprattutto alla ripresa dell’esercizio dell’impianto di Deliceto, a servizio del Comuni dei Monti Dauni, e dell’impianto di compostaggio di Taranto, dove sono stati conclusi i lavori di manutenzione straordinaria. Fino a settembre, tuttavia, l’invio della Forsu negli impianti Tmb appare ancora la soluzione ambientale più sostenibile, in grado di scongiurare rischi igienico-sanitari dovuti alla mancata raccolta di rifiuti organica nella stagione estiva2”. L’ordinanza prevede, inoltre, una serie di prescrizioni per garantire la tracciabilità dei rifiuti e consentire eventuali controlli, oltreché specifiche misure per la corretta gestione degli impianti.

Una specifica indicazione è data ai Comuni del territorio regionale ai quali è richiesto di “non sospendere la raccolta differenziata e attuare ogni utile iniziativa al fine di migliorare la qualità della Forsu raccolta in modo differenziato” e di “garantire inoltre i controlli relativi ai conferimenti all’impianto e all’organizzazione dei flussi al cancello attraverso la Polizia Municipale”.