Frattali – “Spero di ripetere qui il miracolo di Parma”

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Oggi era il turno di Pierluigi Frattali in conferenza stampa, il neo portiere biancorosso che dovrà curare la porta nel prossimo campionato di serie C. Un giocatore con tanta esperienza proveniente da un miracolo calcistico conseguito a Parma da dove è stato prelevato. Trentacinque anni, tanta esperienza alle spalle, una chioccia per Marfella che crescerà sotto la sua ombra.

Una carriera lunga, è venuto a Bari per rimanere?

“L’auspicio è quello di fare bene perché questo è un punto di arrivo e perché mi sento fortunato di essere arrivato in questa società ambiziosa, ma sempre per  migliorarmi per la causa Bari. E’ una sfida che accetto, l’obiettivo è quello di fare il meglio possibile. Affronteremo un campionato di C e non sarà facile calarsi al cospetto di società piccole che giocheranno col coltello tra i denti contro di noi, e noi dobbiamo fare il meglio possibile per affrontarle con la voglia di andare via da questa categoria subito”.

Lei è stato a Parma con Scavone ottenendo un miracolo sportivo. Pensa di ripetersi?

“A Parma abbiamo fatto benissimo, abbiamo fatto qualcosa di incredibile, cosa che spero di ripetere a Bari. Ricordo che Di Cesare mi ha chiamato a fine giugno per caldeggiare il mio trasferimento, oltre ad aver ricevuto una telefonata del Direttore e dal mio procuratore. Penso e spero di aver fatto la scelta giusta. La squadra è forte, dobbiamo fare ciò che ci dice il Misiter, poi sono certo le qualità verrà fuori”.

Scavone e Di Cesare cosa le hanno detto di Bari?

“Mi han parlato benissimo mostrandomi anche foto ed immagini, ma io lo sapevo perché ho giocato a Bari da avversario sotto la curva del Bari. Credo che per ogni avversario non sarà facile ottenere risultati al San Nicola, i tifosi ci daranno una grande e fondamentale mano”.

Due promozioni negli ultimi due anni: che sensazioni si prova?

“Vincere è sempre bello, abbiamo iniziato tardi lo scorso anno, io penso che tutti vogliono vincere, lo spirito vincente aiuta all’autostima, dobbiamo prendere lo slancio per ottenere il risultato finale. E’ un gruppo unito e ci stiamo allenando al massimo”.

Ci sono nuove regole che coinvolgono i portieri. Sta lavorando su questo? Dove pensa di poter migliorare?

“Sulle regole penso che possa essere un vantaggio per noi, così i difensori possono ricevere il pallone in area. Per i rigori non so quanto possa funzionare, non è facile. In categorie superiori c’è il Var, non so se qui gli arbitri vedranno tutto. Io penso che finché uno gioca, l’ambizione è quella di migliorarsi in tutto. Stiamo lavorando col Mister per farci trovare pronti. Il portiere è un ruolo sempre unico e in continua evoluzione tra i pali e fuori. Occorre sempre migliorarsi anche a 40 anni, finché c’è lo stimolo”.

Col Pisa ha fatto parate decisive. Lei è più bravo nelle uscite, coi piedi o in altro?

“Penso di non avere caratteristiche particolari, la mia ambizione è quella di dare sicurezza alla squadra. A Parma ho giocato bene nelle palle alte per dare una mano ai difensori. E’ una caratteristica che mi piace curare, secondo me il portiere non è quello che fa miracoli, è un atleta completo che parla, che aiuta. La parata sotto l’incrocio la fanno tutti, aiutare la difesa è più difficile e importante”.

Che rapporto si sta creando con Maurantonio?

“Una persona ottima che ho conosciuto, una persona fantastica che mi dà consigli. Io cerco con la mia esperienza di contribuire a rendere il massimo. È preparatissimo, non avevo dubbi, me lo ricordo come portiere in categorie importanti, cercherò di imparare anche da lui”.

Massimo Longo