Una salentina al “Sommer Orgelfestifal 2019”

Politica & Diritti

(Intervista, di Fedele Eugenio Boffoli, a Serena Arno) 

Il soprano Serena Arno’ sarà ospite, il 15 luglio prossimo, assieme all’organista bolognese Wladimir Matesic, al “Sommer Orgelfestival 2019”, presso la chiesa di Sant’Agostino a Vienna. Uno degli ulteriori traguardi che la giovane salentina ha raggiunto nella sua appassionata carriera artistica.

Che effetto le fa rappresentare l’Italia ad uno dei Festival più prestigiosi di Vienna?        

<<Mi sento molto emozionata ed onorata ma provo anche una grande responsabilità. A Vienna e in Austria in generale ci è sempre stata una grande cultura della musica, perciò al momento non potrei immaginare palcoscenico migliore di questo.>>

La sua carriera concertistica è iniziata da molto giovane, quali le motivazioni che l’anno spinta a intraprenderla?

<<Il canto e la musica sono stati la mia prima grande passione sin da bambina ed è il modo migliore in cui riesco ad esprimere me stessa. Poi ho sentito il bisogno di qualcosa di più. Avevo necessità di condividere e portare fuori da me la grande ricchezza che la musica riesce a donarti, perciò ho cominciato a impegnarmi e a studiare e da lì sono nate molto presto collaborazioni importanti.>>

Il canto lirico e l’arte, più in generale, hanno sempre più difficoltà ad affermarsi nelle società contemporanee, quali secondo lei le cause?

<<In una società sempre più complicata come la nostra è difficile trovare la reale causa di questa disaffezione verso il canto, la musica o l’arte in generale. Da un lato, le politiche dei governi sicuramente non hanno aiutato. Tuttavia credo che ci siano cause più profonde. Questa perdita di interesse verso l’arte sembra la conseguenza di un mondo sempre più frenetico, fatto di persone sempre più distratte. Non siamo più capaci di fermarci a guardare e ad ascoltare. Inoltre, secondo me, il canto lirico e la musica classica in generale sono vittime di un grande equivoco. Si tende a pensare, infatti, che siano qualcosa di elitario, qualcosa di accessibile e comprensibile a pochi. Invece credo fermamente che la musica sia un linguaggio universale, alla quale tutti possono avvicinarsi.>>

Oltre alla carriera artistica e di Conservatorio, è anche insegnante di Lingue, motivo di maggiore consapevolezza per la parte educativa e pedagogica che il canto e la musica trasmettono?

<<Sicuramente portare avanti due percorsi paralleli aiuta a capire meglio entrambi. Piano piano sto imparando che la prima cosa della quale ogni musicista dovrebbe essere pienamente consapevole è la potenza pedagogica che ha la musica. Perciò ogni musicista ha una specie di missione: riempire il mondo di musica è il primo passo per costruire un mondo migliore.>>

Quali i suoi prossimi impegni?
<<Dopo Vienna mi prenderò una pausa fino al 20 agosto, quando sarò ospite (sempre insieme al M° Matesic) del Festival Organistico Internazionale a Selva di Fasano (Br), nella mia amata Puglia. E poi la stagione estiva dei miei concerti si chiuderà con Bibione (Ve) il 3 settembre e Piacenza il 7 settembre.>> 

Serena Arnò: Curriculum Artistico

Nata a Campi Salentina (Lecce), dimostra sin da bambina una grande predisposizione per la musica e per il canto in particolare, iniziando presto a collaborare con diversi cori della sua regione. Dopo aver conseguito la laurea in Lingue presso l’Università del Salento, si stabilisce a Trieste, dove si specializza presso la Scuola Interpreti e Traduttori. Attualmente è insegnante di lingue straniere. Ha iniziato lo studio del canto iscrivendosi al Triennio Superiore presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste nella classe di Rita Susovsky ed ottenendo brillantemente il Diploma Accademico di I livello. Svolge intensa attività concertistica come solista in Italia e all’estero (Slovenia, Croazia, Austria e Germania), partecipando ad importanti festival dedicati alla musica sacra, tra cui recentemente a Modena (per la rassegna internazionale “Armoniosamente”), a Pesaro (per il Festival Organistico Internazionale “Vespri d’organo a Cristo Re”), a Castenaso-Bologna (per il Festival Internazionale “Organi Antichi”), a Sankt Peter–Friburgo (Germania), (per il Festival “Internationale Orgel Konzerte”) ed a Rovereto (per il Festival Internazionale “W. A. Mozart”). Fa parte della Cappella Civica di Trieste, una delle più antiche istituzioni italiane, e sostiene spesso anche le parti solistiche nei concerti e nelle celebrazioni liturgiche (trasmesse in diretta su Radio RAI Regionale). Ha inciso un cd per la Tactus, uscito recentemente, in cui ha cantato le parti solistiche nei brani corali dei compositori del ‘900 sacro a Trieste.