Festa della Repubblica “fiduciosi e ottimisti, come gli italiani nel 1946”

Politica & Diritti

L’intervento del presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna

NARDO’ – Domenica 2 giugno è la Festa della Repubblica, giornata celebrativa nazionale istituita per ricordare la nascita della Repubblica, non a caso nella data del referendum istituzionale del 1946 con il quale gli italiani vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di stato, monarchia o repubblica, dare al Paese. Alla vigilia di questa giornata interviene il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna.
“Il 2 giugno – dice – ci impone delle riflessioni su tante cose. Intanto la stupenda prova di libertà che gli italiani diedero nel 1946, libertà di voto, di opinione e di scelta, in uno scenario di dolore, macerie e povertà e con tanti connazionali sparsi nei campi di prigionia in Europa e nel mondo. Poi la volontà di essere uniti, di costituire finalmente un corpo unico, quando gli echi della guerra civile non erano ancora del tutto finiti. Infine, il messaggio di speranza che quel voto diffuse, perché fu il viatico verso il futuro, soprattutto per tanti giovani. Siccome il passato va attentamente studiato e messo a profitto, credo che anche la lezione del 2 giugno vada tenuta ben in mente, anche nel nostro piccolo, nella nostra città. Come un monito a investire nella qualità della vita e delle relazioni e a recuperare un senso di fiducia nelle istituzioni, anche locali. Fidiamoci di chi governa, dall’aula consiliare a quella del Parlamento, siamo ottimisti. Come lo furono, pur tra mille difficoltà, gli italiani il 2 giugno 1946”.