Ex Caserma Rossani riapre alla Città

Presto la Città avrà totale accesso ai due grandi parchi, alla Teca regionale ed alla sede dell’Accademia di Belle Arti, tuto nell’ex Caserma Rossani

Ambiente & Turismo

 

Buone notizie, cari concittadini baresi e pugliesi, sul fronte della ex Caserma Rossani, ottenuta dal Comune di Bari dallo Stato in cambio della Chiesa Russa.

 Il Centro Urban, insieme all’Associazione culturale Fillide, hanno invitato lunedì scorso a “Riscoprire la caserma Rossani” una visita guidata nel cantiere ed un incontro nel centro stesso.

Ad accogliere una trentina d’interessati, oltre alla responsabile del Centro Urban e due giovani dell’associazione Fillide, l’architetto Gaetano Murgolo, direttore dei lavori di ristrutturazione dei locali del centro comando e di un deposito annesso, destinati ad accogliere la biblioteca regionale.

Una sorta di ritorno a casa. Era allocata all’inizio di Via Giulio Petroni, a pochi metri dalla ex sede del Consiglio regionale. Trasferitosi, quest’ultimo nella nuova sede di Japigia, la Teca regionale ne ha seguito le sorti. Una collocazione evidentemente provvisoria, in attesa della ristrutturazione in corso, che la riporterà a qualche centinaio di metri dall’originaria allocazione. Decisamente, una scelta opportuna. Japigia non è, infatti, ora facilmente accessibile per gli studenti universitari che sono la maggior parte dei fruitori.

Così, procedono alacremente i lavori nel rispetto del progetto originario dell’arch. Fuksas. Ci vorranno circa 400 giorni per terminare e consegnare l’opera alla regione, mentre è in fase di affidamento da parte del Comune, delegato dal Ministero della PI. la progettazione dei manufatti ancora intatti, destinati a sede dell’Accademia di Belle Arti. Lo ha precisato l’arch. Murgolo che ci ha accompagnati nella visita guidata al cantiere, per l’occasione messo in sicurezza per consentire l’accesso a non addetti ai lavori,

La sorpresa più simpatica l’ha riservata la scoperta che un anziano arzillo signore che partecipava al sopralluogo altri non era se non il Maresciallo in pensione Vito Antonio Vasti, da Polignano, della rispettabile età di 107 anni, che nella caserma Rossani aveva prestato servizio dal ’50 al ’73. Lucidissimo, ha riconosciuto la “sua” stanza e ci ha raccontato di quegli anni quando, arrivando in treno al mattino presto da Polignano, sceso dal vagone ed attraversati i binari, entrava in caserma da via Giulio Petroni. Ma non è stato questo l’unico ricordo. Ci ha rammentato i festeggiamenti in piazza 100 cannoni all’interno della Caserma per Santa Barbara, patrona degli artiglieri.

I racconti sono stati raccolti dalle due giovani dell’associazione Fillide che promuove il progetto “Le storie che non conosci”, una raccolta appunto di storie, foto, oggetti di tempi passati e che riguardano in particolare i quartieri Picone e Carrassi.

Merita una citazione e dei complimenti sentiti l’assessore comunale all’urbanistica Carla Tedesco. Arrivata a visita guidata iniziata, è entrata in punta di piedi, senza voler disturbare alcuno e tornati nell’accogliente sala del centro Urban, allocato negli ex spogliatoi del Centro polisportivo Rossani, l’assessore si è seduta tranquillamente, con naturalezza tra il pubblico, lasciando la ribalta e la visibilità connessa alle due giovani dell’associazione Fillide.

Da non credere; se non l’avessi vissuto e visto con i miei occhi stenterei a crederci.

Nei lavori e tempi indicati è naturalmente compreso il parco antistante la nuova sede della biblioteca, che si aggiunge al parco Gargasole già realizzato alle spalle della struttura visitata.

Gianvito Pugliese