Uso improprio delle procure e squilibrio tra accusa e difesa

Politica & Diritti

Nel bailamme italico, dove il Particulare spesso  prevale sul generale, anche l’azione principe della Repubblica, la Giustizia, soffre alla perdita di terzietà, per essere usata e/o strumentalizzata per fini di parte,  come rilevato anche di recente nella lunga Intervista al Procuratore Capo di Roma Giuseppe Pignatone. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/05/06/pignatone-la-politica-affida-ai-giudici-i-problemi-istituzionali-economici-ed-etici-che-non-sa-o-non-vuole-risolvere/5156086/
Quando poi l’azione della Giustizia viene usata per fini politici da Magistrati che sognano (e realizzano fini altri anche politici come Di Pietro De Magistris Violante, Imposimato  ecc,) il rischio di una distorsione della Bilancia della Giustizia c’è, come si nota nelle cronache anche recenti, dove in un combinato disposto giudiziario mediatico politico, si abusa della Giustizia per ben altri fini, con grave mortificazione dell” Istituzione e del senso etico dello Stato e perché no degli stessi partiti o di quello che resta dopo tangentopoli
http://www.affaritaliani.it/politica/di-pietro-bloccarono-mani-pulite-e-oggi-vediamo-i-risultati-intervista-603341.html
Come si legge anche in queste ore, le indagini, anche le più discutibili, vengono usate come clave dagli avversari di turno che invocano il garantismo a ore e la tolleranza zero nelle altre ore, eccitate dalla distruzione del nemico cattivo e corrotto ipotetico, in barba ai tre gradi di giudizio e alla presunzione di innocenza
https://www.zoom24.it/2019/05/07/operazione-passpartout-di-maio-zingaretti-metta-fuori-oliverio-fi-espella-i-suoi/

Che poi ad esempio, lo stesso Governatore Calabrese messo al Confino nel suo Paeseloi a Natale, sia stato assolto dopo qualche mese dalla Cassazione, questo non riesce a fare pensare niente ai di Maio e al Giachetti che qualche scuola garantista la frequentò .
Su una Giustizia giusta si gioca il destino delle Nazioni , in particolare dell’Italia.
Si smetta di giocare agli sceriffi e si lasci la Giustizia al suo difficile compito di applicare la legge per fare appunto giustizia, realizzando un giusto processo e un equilibrio tra accusa e difesa. La politica faccia buone leggi (ne abbiamo troppe e impraticabili come anche le ultime in gestazione per sbloccare i cantieri Che poi alimentano la discrezionalità e la corruzione a tutti i livelli.) .
I Magistrati la smettano di fare politica e di coltivare ambizioni politiche, ministeri, parlamenti ecc. La loro è una Mission superiore essenziale per lo Stato .
La onorino, cosa che purtroppo non accade sempre con danno esponenziale allo Stato e alla etica pubblica.
Si ritorni alla correttezza istituzionale e al rispetto delle regole, e magari si incida nelle Riforme realmente e bene, per rendere lo Stato e la Giustizia efficienti.
Il tempo delle mele è finito.
O si diventa adulti o il  Bel Paese affonda come non il Titanic, ma qualche barcone malmesso nel Mediterraneo.
Di questo si discuta con i cittadini italiani in queste elezioni europee per l’Italia e per l’Unione europea. Smettendo di usare le Procure per farsi campagna elettorale.

Vincenzo Valenzi
CIRCOLO IT PSE