Reddito di cittadinanza ai rom

Politica & Diritti

Stasolla (Ass. 21 Luglio): “E’ stato sancito che non si può revocare l’assistenza sociale alle persone che commettono dei reati. Nei campi nomadi si stanno trasferendo persone non rom che vivono in povertà. Non ci sono al momento numeri, ma conosciamo diverse famiglie rom che hanno fatto domanda e sono in attesa della risposta”

Carlo Stasolla, Presidente dell’Associazione 21 Luglio, è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Fratelli d’Italia ha documentato che alcuni residenti in un campo rom di Torino hanno ottenuto l’ok dall’Inps per ottenere il reddito di cittadinanza. “La Costituzione all’articolo 38 sancisce il principio che ogni cittadino sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale –ha affermato Stasolla-. Già nel 2012 la Fornero aveva cercato di tagliare le prestazioni assistenziali a quei soggetti avevano commesso gravi reati, ma una recente sentenza ha invece affermato che, al di là dei reati, se una persona si trova in condizioni di indigenza ha diritto comunque all’assistenza sociale. Non si può quindi revocare assistenza sociale alle persone che commettono dei reati. Nei campi nomadi si stanno trasferendo persone non rom che vivono in povertà. La presenza di cittadini non rom, anche a causa di matrimoni misti, è sempre stata presente negli insediamenti. L’etichetta rom appiccicata sulle persone solo perché vivono in quei campi è impropria. Le persone che hanno visto accettarsi la domanda per il reddito di cittadinanza sono italiane, poi nel video che ha fatto Fratelli d’Italia c’era anche una volontà da parte della persona che parlava di prendere in giro Salvini dicendo: la ruspa è spenta. Non ci sono al momento numeri, ma conosciamo diverse famiglie rom che hanno fatto domanda e sono in attesa della risposta”.

Inserimento nel mondo del lavoro. “La maggioranza dei rom è già fortemente inclusa nel tessuto sociale. Il grande demerito del reddito di cittadinanza è che oggettivamente il lavoro non c’è. Chi dice che i rom hanno poca voglia di lavorare dovrebbe dimostrare dati alla mano che questo sia vero. Sono presenti nella comunità rom lavori informali, come raccolta di materiale ferroso, pulizie e traslochi”.