Il Cons. Comun. Vito Menzulli tuona: “Un servizio di raccolta rifiuti di merda”

Politica & Diritti

Consiglio comunale al vetriolo sui rifiuti

Giovanni Mercadante

Sindaca avv. Rosa Melodia

Un consiglio monotematico sui rifiuti inizialmente pacato tra maggioranza e opposizione, pur tuttavia con un intervento del Cons. com. Vito Menzulli  che tuona con una potenza di fuoco contro l’azienda raccolta rifiuti.

Finalmente una presa di posizione netta e  corale. Non più giustificazioni a favore della Teknoservice, azienda raccolta rifiuti, che finora aveva provato a difendersi  dagli attacchi dei cittadini, dai consiglieri comunali dei banchi dell’opposizione con  mezze verità, addossando la colpa ai cittadini ritenuti sporcaccioni. Forse in parte colpevoli, ma l’azienda è in affanno sin dal giorno del suo insediamento.

Le inadempienze riscontrate sono molte, ha fatto notare la sindaca avv. Rosa Melodia,  anche se la bozza del capitolato d’appalto  risale al 2011,  e mai approvato dal Comune di Altamura. Infatti, nel 2016 furono inoltrate  delle osservazioni dai dirigenti comunali  all’UNICAM/Unione Comuni della Murgia, con una circostanziata relazione. Al Comune di Altamura  non è mai giunta una risposta. Praticamente allo stato attuale il servizio presenta criticità non più sostenibili.

Cons. com. avv. Vito Menzulli

Anche se si volesse dare ascolto al capitolato, le inadempienze della Teknoservice sono quotidiane: mancato lavaggio dei bidoni di plastica mai fatto dall’anno scorso (mancano probabilmente le attrezzature lavacassonetti); mancata raccolta dei rifiuti presso le case sparse; mancato spazzamento manuale (molte strade interne non vengono pulite dall’anno scorso, carte, cartacce, fazzolettini di carta, pezzi di cartone giacciono lì da mesi; ci si affida al cielo per fare pulizia con la pioggia). Lo  spazzamento meccanico con le spazzatrici viene fatto senza preavviso alle utenze per evitare il parcheggio nelle ore prestabilite. Cestini sistemati nel centro abitato sono insufficienti: 300 secondo il capitolato, forse bastanti per un Comune più piccolo, ma non per Altamura che conta 70 mila abitanti. Il conteggio delle utenze è sbagliato: sono circa 24.000, e non 18.000 come conteggiato all’origine. Ecco svelata la disfunzione all’abbandono selvaggio dei rifiuti.

A causa dell’organico e delle attrezzature insufficienti, viene allungato il servizio di raccolta nel pomeriggio o magari al giorno successivo, contrariamente a quanto previsto dagli accordi; mentre  il servizio è da espletare entro mezzogiorno.

E’ stato riscontrato che una sola persona svolge doppia  funzione: autista e operatore dello svuotamento dei bidoni, con notevoli disfunzioni immaginabili.

E poi il personale per il quale fino ad ora la Teknoservice ha mentito in modo plateale. Sulla carta sono previste 113 unità lavorative, mentre praticamente si ricorre al part-time, e in queste ultime settimane l’azienda è ricorsa ad un altro trucchetto, aumentando il monte ore da 36 a 38. Insomma il personale è sotto organico, e nonostante la richiesta dell’Amministrazione Melodia e dei consiglieri d’opposizione di conoscere la verità sul numero dei dipendenti, la Teknoservice continua  ad ignorare ogni appello.

Inoltre finora è mancato anche un piano pubblicitario da parte della Teknoservice diretto alla sensibilizzazione dell’utenza di come e quando conferire i rifiuti. Tra l’altro mancano delle isole ecologiche o dei bidoni dove conferire gli indumenti, come riferito dalla Cons. Miglionico. Si è pensato nel frattempo di aprire un capannone con materiali di “riuso” a titolo gratuito. Cioè si potrà conferire mobilio, elettrodomestici e quant’altro con l’intento di fare un baratto, senza scopo di lucro.

Cons. com. Onofrio Gallo

Una vicenda che la dice lunga su questa azienda; praticamente si sente in una botte di ferro chissà da chi protetta.  Presenti al consiglio comunale di mercoledì 20 marzo 2019 i due dirigenti dell’ARO/Ambito raccolta ottimale: il DEC/ing. Salvatore Genova, direttore esecutivo del contratto; e il RUP/ Francesco D’Amore, Responsabile unico di raccolta,  i quali  hanno ascoltato impassibili gli attacchi del Cons. com. Onofrio Gallo, e soprattutto del Cons. com. avv. Vito Menzulli il quale nel suo intervento senza retorica e senza giri di parole ha tuonato: “Noi consiglieri comunali siamo additati come responsabili di questo disservizio. Anzi, questo è un “servizio di merda” (testuali parole, ribadito con forza per tre volte in presenza del pubblico). Non ne possiamo più. Visto che non riusciamo a venirne a capo, vuol dire che partiranno delle diffide come inadempienze contro la Teknoservice. Del resto il capitolato prevede delle penali per disservizi. E’ giunto il momento di non procrastinare più questo andazzo”.

L’ing. S. Genova  ha replicato al Cons. Onofrio Gallo che il servizio costa al Comune oltre 7 milioni all’anno, pari a circa 600 mila euro al mese; e non 14 milioni all’anno. Il servizio è inteso “a corpo” (a forfait). Durante il consiglio comunale delle scorse settimane è stato detto che il costo per tonnellata conferita alla discarica è di circa € 150,- enorme rispetto ad altri Comuni che pagano circa € 100,- x tonn.

In conclusione il Consiglio comunale ha deliberato all’unanimità un ordine del giorno sui disagi della raccolta rifiuti, il cui contenuto sarà a breve comunicato alla Teknoservice e all’ARO per analizzare la rimodulazione del contratto o la scissione per inadempienze.