Mario Romano chiede la non approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale

Politica & Diritti

Il Consigliere regionale Mario Romano, nella sua qualità di Vice Presidente della II° Commissione consiliare, ha inviato, all’assessore Leo Di Gioia, una richiesta di non approvazione del Piano Faunistico Venatorio Regionale ed il ripristino il tavolo concertazione.
“Premesso che – scrive Romano – il 14 marzo scorso, nella seduta congiunta della II° e IV° Commissione sono state ascoltate, su richiesta del Consigliere RegionaleGiandiego Gatta, le Associazioni venatorie preoccupate per le scelte operate dall’ufficio caccia, di concerto con lo Studio Farenga, per quanto riguarda il P.F.V.R;
Lo stesso Consigliere Gatta, nell’illustrare la proposta presente nel P.F.V.R di aumentare la porzione di fascia costiera interdetta alla caccia dai 200 mt ai 500 mt, ha sottolineato non solo le criticità e incongruenze di natura giuridica in essa presenti, ma ha evidenziato anche il danno che verrebbe arrecato alle attività turistiche e imprenditoriali;
Dalla discussione generale è emerso che la proposta del P.F.V.R predisposta dallo Studio Farenga, non rispecchia affatto i parametri nel rapporto territorio- cacciatore in quanto si basa su calcoli ormai superati;
Le A.A.V.V hanno inoltrato, dopo la pubblicazione del P.F.V.R nei termini previsti, le loro osservazioni, senza che le stesse fossero tenute in debita considerazione, nonostante siano state supportate da studi tecnici che confutano la proposta regionale del Piano;
Non poca sorpresa e preoccupazione ha suscitato tra le A.A.V.V. e le categorie interessate la comunicazione del dirigente dell’Assessorato regionale di voler ultimare entro la fine di questa settimana il P.F.V.R, per poi trasmetterlo alla sezione Ecologia per il rilascio della VAS entro il termine di 90 giorni. Non ci sono più i tempi tecnici per l’adozione di tutti i provvedimenti che si rendono necessari per rendere operativo il Piano”.
“Per le ragioni su esposte – continua il consigliere Mario Romano – chiedo che il P.F.V.R non venga approvato e che si proceda al ripristino del tavolo di concertazione con tutte le rappresentanze dei soggetti interessati per definire il percorso da seguire e renderlo ottimale al fine di evitare contenziosi che instaurerebbero i cacciatori lesi nei loro diritti e che sia la II° Commissione consiliare a valutare il P.F.V.R. e licenziarlo per la definitiva approvazione”.
“In assenza di risposte adeguate – conclude Romano – sarà utilizzato ogni percorso istituzionale, non escluso la richiesta della nomina di un Commissario ad acta”./comunicato