I mille volti di Bossi jr

Cronaca

di Vittorio Amato e Francesco Saita

Da agricoltore nel Varesotto a consulente aziendale nel settore dell’import-export in Russia, a ‘facchino’. Questi i mille volti di Renzo Bossi, secondogenito del fondatore della Lega, Umberto, che dal 2015 si è reinventato imprenditore, lasciando del tutto la politica. Oltre ad essere socio unico di un’azienda, la ‘Resil srl’, che offre “servizi di consulenza amministrativa, finanziaria e marketing”, e fa ”promozione commerciale di prodotti e servizi in Italia e all’estero”, il ‘Trota’ si è imbarcato in un’altra avventura, cimentandosi nel business del trasporto bagagli.

La sua ultima creatura, apprende l’Adnkronos, è la ‘Bagg in Time’, che ha come oggetto sociale “l’attività di facchinaggio, autotrasporto e spedizioni nazionali e internazionali di merci per conto terzi” in ambito aeroportuale.

Spulciando il registro delle imprese, si scopre infatti che Bossi jr è proprietario e amministratore unico di un’altra giovane start up con sede a Milano, che promette di ”farti trovare il bagaglio direttamente in aeroporto” (Malpensa o Linate) per evitare ansie da partenza, garantendo a chi visita Milano per turismo o affari un soggiorno più comodo, senza perdite di tempo legate al ritiro delle proprie valigie in hotel. Renzo Bossi conferma all’Adnkronos la nuova attività ma taglia corto: ”E’ un progetto in fase di start up”.

“Finalmente potrai organizzare al meglio la tua giornata lasciando i tuoi bagagli in hotel al momento del check-out per ritrovarli direttamente in aeroporto”, si legge nel sito Internet dell’azienda. La ‘Bagg in Time’ è una società a responsabilità limitata, costituita nel capoluogo lombardo il 28 maggio 2018 e operativa dal 7 agosto, con un capitale sociale iniziale di 10mila euro e 3 soci.

In realtà, di fatto, i soci sono due, perché oltre a Nicola Filippo Giuseppe Piti che possiede il 25% del capitale (corrispondente a 2mila 500 euro), il rampollo di Bossi detiene direttamente il 24% (ovvero 2mila 400 euro) e indirettamente il 51% (5mila 100 euro) tramite la sua ‘Resil srl’. Nel ‘fascicolo storico’ c’è come allegato uno statuto formato da 30 articoli, dove viene disciplinata nel dettaglio l’attività della ‘Bagg in Time’. La durata della società è stabilita fino al 31 dicembre 2060.

In particolare, la ‘Bagg in Time’ ha una sede secondaria, di carattere operativo-amministrativo (l’unità locale nel gergo tecnico), aperta il 7 agosto del 2018 in via Giovanni Battista Sammartini, al civico 41, nei pressi della Stazione centrale di Milano: si tratta dello stesso indirizzo della sede operativa della ‘Resil’, che, secondo la documentazione depositata presso la Camera di commercio, risulta attiva, invece, dal 3 gennaio di quest’anno.