
Vito Leccese alla guida del Comitato AQP: l’acqua torna nelle mani dei Comuni
Nasce il nuovo organismo di controllo analogo: il Sindaco di Bari eletto Presidente all’unanimità per garantire la gestione pubblica della risorsa idrica.
Si è aperta una nuova era per Acquedotto Pugliese. Con la prima riunione del Comitato di coordinamento e controllo tenutasi a Brindisi, il paradigma della gestione idrica in Puglia si sposta definitivamente verso il modello “in house”, mettendo i Sindaci e i territori al centro delle decisioni strategiche.
Cosa cambia per i cittadini e il territorio: dal controllo tecnico alla governance politica
L’elezione di Vito Leccese alla presidenza, affiancato da Adriana Poli Bortone come vicepresidente, trasforma radicalmente il rapporto tra l’ente e la comunità. Ecco i punti chiave di questa evoluzione:
- Controllo Analogo: I Comuni non sono più spettatori, ma esercitano poteri ispettivi e di approvazione preventiva su piani e bilanci.
- Tutela del Bene Comune: La gestione viene sottratta alle logiche di puro mercato per garantire l’accesso universale all’acqua.
- Equità Territoriale: Una visione che unisce Bari, Lecce e i 257 Comuni pugliesi, superando il peso delle quote azionarie a favore dei bisogni reali delle comunità.
“Questa nuova architettura di funzioni – ha dichiarato Leccese – sarà fondamentale per assicurare che l’acqua resti un bene collettivo indisponibile per le logiche di profitto”.






