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Sei partite per un verdetto

Sei partite per un verdetto. Sembra di essere dinanzi ad  film giallo
Giugliano ed Atalanta U23 schierate in attesa del fischio di inizio

Giugliano in Campania, dal nostro inviato

Il Giugliano archivia la gara con l’Atalanta U23 con la vittoria per 3-1: ora  davanti al traguardo salvezza ci sono soltanto sei gare
 
Sei partite per un verdetto. Sembra di essere dinanzi ad  film giallo, una storia intricata  ed articolata che lascia tutti sospesi fino alla ricerca del colpevole!  Ma in questo caso non c’è colpevole, non c’è indagato. Il palcoscenico è infatti  un campo di calcio  della Serie C Girone C dove si gioca GiuglianoAtalanta U23: la  protagonista più attesa  è il Giugliano, una squadra di calcio che lotta con tutte le sue energie per evitare la retrocessione.
 
Sei partite per un verdetto. Oggi per il Giugliano è molto importante ripartire dopo il passo falso con il Siracusa e riprendere la marcia positiva intrapresa con l’avvento sulla panchina di Mister Di Napoli. La partita  presenta difficoltà non da poco: i bergamaschi sono squadra imprevedibile, con profili giovanili interessanti  e una buona organizzazione di gioco. Insomma un’avversario molto scomodo per un Giugliano bisognoso assolutamente di punti. Al 15′ la prima chiave di svolta della gara: esce per infortunio Justiniano ed il Giugliano perde  il punto di riferimento più importante del reparto difensivo. In questo vuoto  si inserisce la squadra ospite che si fa viva concretamente sotto porta al 15′ con Musitano (grande parata di Greco) e al 24‘ con Panada (tiro fuori).
 
Intorno alla mezz’ora di gioco arriva il secondo punto di svolta. Porta il nome di  Isaac Prado, il centravanti del Giugliano, che nello spazio di pochi minuti dal 26′ al 31′ realizza le due reti che portano in vantaggio la squadra di casa. L’Atalanta U23 non si disunisce, si organizza intorno alle giocate di Cortinovis e di Ghislandi e trova il gol che da speranza con Manzoni. Si arriva così alla fine del primo tempo che termina con il risultato di 2-1 per il Giugliano e con l’uscita per infortunio di Marchisano che obbliga così la squadra di casa a schierarsi con una linea difensiva a 4, non usuale per i gialloblù. 
 
Il secondo tempo. Il Giugliano non è la solita squadra vista nelle ultime apparizioni, aggressiva, rapida e pronta ad accelerazioni improvvise. Forse l’innesto di qualche giocatore di qualità’ potrebbe  dare una alternativa di gioco e tenere gli avversari sul “chi va là”. E cosi dopo che gli ospiti sfiorano il pareggio al 65′ con Navarro (il palo salva Greco), arrivano al 67′ subito 3 cambi, di cui uno proprio con Volpe, per dare imprevedibilità’ alla manovra. 
 
Nemmeno questi innesti, però, danno vitalità al Giugliano, che lascia prendere spazio ed iniziativa ai giovani bergamaschi. Poi, quasi magicamente, arriva a chiudere definitivamente il match la terza chiave di svolta dell’incontro, quella che chiude definitivamente le porte alle speranze di rimonta dell’Atalanta U23: è la rete al 87‘ di Ogunseye. Risultato finale:  Giugliano 3Atalanta U23. A fine gara, in sala stampa, Tatomir (che sostituisce lo squalificato mister Di Napoli) esalta la prestazione del Giugliano, dinanzi ad una partita che  definiscecomplicatissima“.

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