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Fiati, finalmente in vetrina!

Fiati - locandina

Fiati – Aspettavamo da sempre un concerto monografico, un concertone insomma come s’usa dire, tutto dedicato, come protagonisti assoluti, agli strumenti a fiato: clarinetti, flauti, fagotti, oboi, saxofoni, corni, trombe, tromboni, b/tuba- magari supportati da idonei strumenti a percussione.

È quello che vivaddio! è avvenuto a Bari, alcuni giorni fa nello storico Auditorium del Conservatorio statale, grazie ad una idea del m° Antonio Tinelli (docente di clarinetto) che ha messo insieme molti allievi del dipartimento di strumenti a fiato, essi impegnati in varie composizioni che andavano dal Piccinni settecentesco di un intermezzo ballabile dall’Orlando, sino alla contemporaneità di un brano (Pinocchio) scritto dal docente Livio Minafra, passando da alcuni brani storici per banda scritti nel ‘900 da noti maestri come Annoscia, Ligonzio, La Rotella. E finendo allo stesso Nino Rota (suite-colonna sonora dal film Waterloo) ovvero alla contemporaneità di un pezzo veramente originale per organo e fiati di Biagio Putignano (Voluntary Celebrativo).

Mentre noi stessi assistevamo a tale interessante e originale concerto, che ridava giusta dignità a intere famiglie di strumenti (i ‘fiati’) che ai miei tempi, un po’ sprezzantemente ma stupidamente stimavamo essere ‘strumenti agricoli’ (?), ricordavamo proprio Nino Rota il quale negli anni ’60 del Novecento, conscio dell’importanza storica delle bande da giro pugliesi, volle istituire nel Conservatorio statale da lui diretto l’insegnamento e  la cattedra di ‘Strumentazione per banda’ affidata al m° Nino Misasi. In tal modo la Puglia della musica si riconosceva nel proprio presente nazional-popolare che parlava, anche, delle affascinanti sonorità bandistiche. Ben altra cosa del jazz americano!

di prof. Pf.Moliterni

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