
Confronto sui Disturbi Specifici dell’Apprendimento a Trepuzzi
Venerdì 13 marzo 2025, a Trepuzzi, si è svolto un importante incontro sul tema dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), dal titolo “DSA: Prospettive e Opportunità”. L’evento ha riunito docenti, famiglie, professionisti e rappresentanti del volontariato presso la sede di Via Calvario 11, favorendo una riflessione condivisa sull’inclusione scolastica e sul ruolo della comunità nell’accompagnare studenti con bisogni educativi speciali.
Apertura dei lavori e il contributo del volontariato
La serata è stata inaugurata da Anna Capodieci, portavoce dell’associazione Mani Solidali, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuole e realtà del volontariato. «Parlare di DSA significa parlare di diritti e opportunità», ha dichiarato. «Il sostegno della comunità diventa essenziale per accompagnare le famiglie nei percorsi complessi che spesso devono affrontare».A seguire, Luigi Conte, presidente del CSV Brindisi-Lecce Volontariato nel Salento, ha evidenziato il ruolo strategico del terzo settore nella creazione di reti educative inclusive. apprendimento diversi», ha spiegato.
Approfondimenti tecnici e didattica inclusiva
Il cuore dell’incontro ha visto interventi specialistici. Anna Sava, pedagogista e studiosa di psicopatologia dell’apprendimento, ha ribadito la necessità di rinnovare i modelli educativi, andando oltre la semplice applicazione normativa dei Piani Didattici Personalizzati (PDP). «Una scuola inclusiva deve costruire ambienti che valorizzino le differenze e promuovano il benessere emotivo», ha affermato, ricordando l’importanza della legge 170/2010 e delle Linee guida del 2022 come strumenti
fondamentali per il sostegno agli studenti con DSA.Particolarmente atteso è stato l’intervento della neuropsichiatra infantile Loredana Gennaro, che ha approfondito gli aspetti diagnostici dei DSA e le nuove prospettive della ricerca. La dottoressa ha sottolineato l’importanza dell’individuazione precoce dei disturbi e il ruolo attivo delle famiglie nel garantire interventi tempestivi ed efficaci.
Dibattito con la comunità e criticità emerse
Il confronto con il pubblico ha messo in luce alcune criticità pratiche nell’inclusione
scolastica. Il pediatra Dott. Longo ha richiamato la necessità di rafforzare il legame tra medicina territoriale e scuole per individuare precocemente segnali di DSA.Docenti e operatori della comunicazione hanno evidenziato differenze significative nell’applicazione dei PDP tra istituti, aprendo la discussione sulla formazione obbligatoria dei docenti e sulla standardizzazione degli strumenti di inclusione. Una domanda centrale ha animato il dibattito: perché alcuni studenti con DSA migliorano drasticamente cambiando scuola? Gli esperti hanno spiegato che la risposta risiede nella qualità della formazione dei docenti e dell’accompagnamento educativo.
Verso un sistema educativo più inclusivo
L’incontro ha offerto spunti di riflessione sul sistema scolastico nel suo insieme. Nonostante i PDP siano presenti in ogni istituto, emerge la necessità di una strategia più coordinata a livello nazionale. Secondo i relatori, la chiave è rafforzare il dialogo tra famiglie, scuole, professionisti e istituzioni per garantire percorsi realmente inclusivi e basati su strategie condivise.
L’mpegno della comunità
La serata si è chiusa con un dialogo aperto tra partecipanti e relatori, testimoniando il forte interesse della comunità verso l’inclusione educativa. Ai presenti è stato consegnato un attestato di partecipazione, sottolineando il valore formativo dell’iniziativa.L’incontro di Trepuzzi ha dimostrato come il confronto tra scuola, volontariato e professionisti rappresenti uno strumento fondamentale per costruire una comunità più consapevole e pronta ad affrontare le sfide dell’inclusione scolastica.






