
L’aggiornamento sull’Obesità a Bari ha richiamato oltre 170 medici che ne hanno dimostrato l’interesse multidisciplinare, condannato senza appello il grasso viscerale.

La Prof.ssa Patrizia Suppressa è stata l’artefice principale di un riuscito corso di aggiornamento sull’obesità che ha focalizzato il punto di vista di differenti specialisti di area medica, sul rischio aggiuntivo nei pazienti obesi.
L’eccesso ponderale nei pazienti era stigmatizzato in passato e liquidato spesso con poche battute, ma da ottobre dello scorso anno, l’obesità è stata riconosciuta giustamente come malattia.
La d.ssa Caterina Renna ha affrontato il doloroso tema del disturbo da alimentazione incontrollata (BED) che tanti problemi crea alle famiglie italiane, in passato abbandonate e sole nella gestione di un’obesità che può portare al suicidio di giovani adolescenti tra stati bulimici e anoressici alternati.
Il dott. Francesco Sofi da Firenze ha chiarito i contenuti di una dieta ideale che deve essere di tipo mediterraneo senza tener conto delle pericolose fake news sulla ripartizione di carboidrati, grassi e proteine.
Una dieta ideale deve essere: Nutrizionalmente corretta, Efficace nella prevenzione, Basata su dati scientifici, Facile da seguire, Poco costosa, Attenta all’ambiente e Senza interessi Commerciali.
Il prof. Claudio Borghi da Bologna ha sostenuto la necessaria valutazione di una parte quasi sconosciuta del Colestreolo, la cosiddetta “Lipoproteina a” che aumenta vertiginosamente il rischio di avere un evento cardiovascolare e con un’origine genetica da valutare almeno una volta nella vita di pazienti obesi.
La d.ssa Anna Belfiore ha sottolineato la sedentarietà degli Italiani, con un 48% di fisicamente attivi, un 24% di parzialmente attivi e un restante 28% di sedentari. Forte prevalenza soprattutto nelle regioni meridionali con un alto rischio calcolabile con nuovi modelli di calcolo del Rischio Cardiovascolare SCORE2-OP.
Il prof. Maurizio Averna, attraverso valutazioni di famiglie affette da malattie del colesterolo, fortunatamente rare, ha dimostrato come anche un bimbo di 4 anni può avere una coronaria occlusa da ipercolesterolemia, un dato che deve far cessare ogni dubbio sul necessario abbassamento del colesterolo circolante.
I Cardiologi: Gianfranco Sinagra, Pietro Scicchitano e Massimo Grimaldi hanno inquadrato le tematiche cardiovascolari nei pazienti cardiopatici con la necessità di porre una necessaria e ulteriore attenzione ai pazienti obesi che spesso hanno grasso anche intorno al cuore (grasso epicardico) con aggravamento di un quadro clinico di per sé già impegnativo come un’ipertensione arteriosa resistente o un insuccesso dell’ablazione nella fibrillazione atriale.
Il prof. Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna ha sostenuto la necessità di investire di più sulla prevenzione dell’obesità in tutta Italia, soprattutto nelle regioni meno virtuose come le meridionali. (Puglia al secondo posto per incidenza di Sovrappeso e Obesità)
Il prof.Antonio Moschetta ha simpaticamente sostenuto di scegliere un altro termine per definire gli obesi, che: “a Bari ritengono di avere solo un po’ di inevitabile pancia“. Purtroppo la storia clinica dei pazienti con grasso viscerale esagerato è tutt’altro che allegra con un aumento della mortalità all’aumentare della circonferenza vita a parità di BMI (studio EPIC).
Il professore ha immaginato il glucosio circolante, in eccesso negli obesi, come un segnale di difesa dell’organismo che poi si evidenzia nel deposito di grasso viscerale per invitarci a mangiare meglio e fare più attività fisica.
Un segnale dai più ignorato ma condannato senza appello da tutti gli specialisti intervenuti in un altrettanto immaginario Tribunale della Salute.







