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La Cavese: “venni, vidi, vinsi”

La Cavese: "Veni, vidi, vinci". Questa l' affermazione che proferì' il mitico condottiero Giulio Cesare
Stadio Simonetta Lamberti - pre match Cavese Vs AZ Picerno

La Cavese sfida in casa  l’AZ Picerno: è una gara che vale un campionato e la squadra metelliana la vince con un grande primo tempo

La Cavese: “Veni, vidi, vinci”. Questa l’ affermazione che proferì’ il mitico condottiero Giulio Cesare all’alba della importante vittoria di Zela. Contava solo vincere e così avvenne! Come oggi, dove per  la Cavese vincere la insidiosa gara con l’AZ Picerno , non significa solo  tenere i diritti rivali distanziati di 3 punti ma anche iniziare a mettere concretamente le basi per la fuga salvezza.

La Cavese inizia la gara senza l’apporto iniziale della sua curva: protesta di  5 minuti per il divieto  improvviso disposto dalle strutture competenti, che ha impedito alla tifoseria locale di seguire la squadra nella scorsa trasferta di Crotone. Partono subito con convinzione i padroni di casa, pronti ad applicare il proprio marchio di fabbrica, quel 3-5-2 per esaltare gli esterni  a servizio delle due punte, che sono  l’occasione  Fusco e l’ariete Gudjohnsen. Ed è proprio il gigante islandese a procurarsi un calcio di rigore su azione di Macchi: a realizzarlo è Orlando al 14′ con una rasoiata precisa nell’angolo alla sinistra di Marcone. Il vantaggio aggiunge ulteriore benzina e spinta alla Cavese, si fanno apprezzare in particolare giocate di prima, ripartenze veloci e soprattutto il lavoro oscuro ma prezioso di Visconti, sempre pronto all’azione di copertura ma anche di rilancio. Poco Picerno in questo primo tempo, che appare stordito dall’ improvviso svantaggio e dalla aggressività dei padroni di casa.  Pressing sugli avversari che viene tentato molto alto per impedire la costruzione dal basso  ed un paio di affondi nei secondi finali, senza esito: questa la sintesi degli ospiti.

 

La Cavese ritorna in campo per giocarsi i secondi 45′, ma sembra mostrare un copione che appare  differente rispetto alla prima frazione di gioco. In sintesi sembra voler controllare al massimo le possibili iniziative degli avversari e poi poter colpire con veloci ripartenze. Ora gli ospiti con un Franco più presente  mantengono un baricentro più offensivo ed all’iniziale pressing alto, aggiungono ora anche un maggior coinvolgimento delle fasce per chiudere la squadra di casa nella propria metà campo. E si vedono gli effetti che si materializzano con alcune incursioni, fino all’occasione della serata di Pistolesi al 74′, sventata da una grande parata di  Boffelli. Sostituzioni da ambo le parti per meglio sostenere le proprie manovre ed iniziative in campo, ma la Cavese  sostenuta da un pubblico gonfio di entusiasmo resiste. Anzi quando meno te lo aspetti, arriva per i metelliani al 95′, nei minuti di recupero, il raddoppio con una rete di Giuseppe Fella, un vero e proprio colpo d’artista. Risultato finale  Cavese 2 – AZ Picerno 0

“La Cavese, se finisse ora il campionato sarebbe già  fuori dai play out,” queste le parole di mister Prosperi in sala stampa a fine gara. Un pensiero importante che suggella lo stato d’animo del tecnico dopo questa importante vittoria dal sapore quasi di uno spareggio. Molto amareggiato Bertotto, tecnico del Picerno, che ha rimarcato la necessità di ripartire e di continuare l’applicazione ed il lavoro per raggiungere l’obiettivo finale. Cala il sipario in sala stampa, con le riflessioni di Giuseppe Fella. Per me il gol è stato una liberazione, perché ho passato momenti duri, dice il goleador di stasera, apparso molto contento per il risultato  e la prestazione della squadra. 

Cava de’ Tirreni, dal nostro inviato

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