“Da Decaro il solito vuoto pneumatico. Chiamato a spiegare nelle Commissioni competenti le ragioni della delibera con la quale la Giunta regionale ha deciso inopinatamente di sospendere gli avvisi pubblici finanziati con risorse FESR– FSE+ 2021-27, si è prodotto nell’ennesima supercazzola degna del film di Monicelli. Come altro si potrebbe definire l’affermazione secondo la quale per salvare le aziende o per evitarne il fallimento si nega loro la possibilità di accedere ai fondi. Se il buongiorno si vede dal mattino, c’è da essere seriamente preoccupati per quello che rappresenta un vero colpo di mannaia allo sviluppo dell’economia pugliese, in particolare a un settore fondamentale come quello del turismo.
Tutti gli imprenditori hanno diritto ad avere le stesse opportunità, a maggior ragione se hanno fatto investimenti o attivato consulenze, confidando in un sostegno che adesso, con un atto d’imperio, si pretende di far venire meno. Siamo di fronte ancora una volta a scelte che non hanno nulla di tecnico e molto di politico, dove si avverte nell’aria puzza di amichettismo e nessun tipo di strategia. Vorrei capire quali sono stati i veri criteri che hanno portato a penalizzare gravemente un comparto a differenza di altri, vorrei capire perché ci si accorge soltanto ora che le previsioni erano completamente sbagliate, vorrei capire perché non si fa un monitoraggio serio e complessivo di quelle che sono le priorità per l’economia pugliese.
Il governatore Decaro sa, o dovrebbe sapere, che ci sono grandi gruppi industriali pronti a investire nel turismo della nostra regione. Il governatore Decaro sa, o dovrebbe sapere, che per affrontare temi così sensibili per il tessuto produttivo del territorio serve una visione d’insieme e non l’improvvisazione di queste ore. Le speranze, al contrario di quanto afferma la Giunta, vanno alimentate e sostenute, non distrutte sul nascere da chi ha l’evidente scopo politico di marcare la differenza rispetto al recente passato, già ampiamente rinnegato.
Tanto più se questa decisione, presa con metodi da sovrano assoluto, comporta un rischio di riduzione del Pil regionale stimato al 4%, ovvero un autentico disastro. Certo, siamo abituati al pianto di Decaro, ma quelle sarebbero davvero le classiche lacrime di coccodrillo”.
Lo dichiara il deputato Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in Commissione Giustizia alla Camera.
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