
Dotazione finanziaria complessiva 160.000 euro per sostenere progetti per la Pace tra i popoli del Mediterraneo.
Una recente determinazione del Dirigente della Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali della Regione Puglia, in attuazione della Legge regionale 12/2005 sul “sostegno alle iniziative per la pace e lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo”, ha approvato un Avviso pubblico per l’anno 2026, che prevede la concessione di contributi regionali per progetti con l’obiettivo di promuovere gli scambi culturali e le relazioni di pace tra i popoli dei paesi del Mediterraneo.
È prevista una dotazione finanziaria complessiva pari a 160.000 euro per sostenere tali progetti, ideati e proposti da soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, residenti e attivi in Puglia, al fine di favorire la cooperazione e le relazioni interculturali nel bacino del Mediterraneo, raggiungendo anche gli irrinunciabili obiettivi di inclusione, pari opportunità e tutela dei diritti umani.
I progetti dovranno essere realizzati nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2026. Le domande possono essere presentate già dal 27 febbraio fino al 1° aprile 2026 alle ore 12:00.
Possono parteciparvi sia gli enti pubblici, sia le associazioni, le fondazioni e le organizzazioni singolarmente ma anche in partenariato. Pertanto le iniziative potranno essere realizzate interamente sul territorio regionale, oppure con enti pubblici o privati di uno o più Paesi del bacino del Mediterraneo.
L’avviso, pur nella sua dimensione finanziaria contenuta, mira a rafforzare il ruolo della Puglia quale “territorio ponte” nel bacino del Mediterraneo, attraverso l’opportunità di costruire relazioni strutturate e reciproche tra popolazioni, associazioni, istituzioni locali e partner dei Paesi dell’area del Mediterraneo.
I progetti dovranno essere coerenti con gli obiettivi regionali di promozione di processi partecipativi, quindi orientati alla prevenzione dei conflitti, alla diffusione dei valori della non violenza, al rispetto dei diritti umani e alla valorizzazione delle differenze culturali viste come fattore di crescita collettiva.
Le attività previste dovranno favorire l’inclusione sociale, con particolare attenzione alla partecipazione di giovani, donne e soggetti provenienti da contesti vulnerabili, garantendo un approccio trasversale alle pari opportunità e alla parità di genere.
In tal modo, attraverso il coinvolgimento diretto di partner mediterranei e la realizzazione di output condivisi, sarà quindi possibile sviluppare una concreta dimensione transnazionale, avendo cura di assicurare, contestualmente, una ricaduta significativa sul territorio pugliese, mediante eventi pubblici e momenti di disseminazione.
L’impostazione dei progetti dovrà inoltre garantire la sostenibilità, la replicabilità e la continuità delle relazioni avviate, in modo che permangano anche oltre la conclusione del finanziamento regionale una volta ottenuto.
“Le tipologie previste comprendono, solo a titolo esemplificativo:
a) mostre e rassegne;
b) convegni, seminari e workshop;
c) eventi, manifestazioni culturali, iniziative solidali, spettacoli teatrali e musicali;
d) pubblicazioni e progetti editoriali, anche multimediali (per tali iniziative è necessario indicare il riferimento ISBN della pubblicazione e/o il link internet attraverso cui renderne disponibile copia).”
L’elenco non è esaustivo e si ritiene che all’interno di tali categorie possano rientrare, tra gli altri, anche format ibridi quali percorsi formativi strutturati (ad esempio summer school mediterranee o programmi di educazione alla pace nelle scuole), festival tematici con rassegne cinematografiche interculturali, piattaforme digitali con podcast e campagne social di sensibilizzazione contro l’hate speech.
Il progetto dovrà contribuire al perseguimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare in relazione alla prioritaria promozione di società pacifiche e inclusive, rafforzando il posizionamento istituzionale della Regione Puglia quale attore proattivo nelle politiche di cooperazione e di dialogo euro-mediterraneo.
L’obiettivo di accrescere la consapevolezza delle popolazioni, in particolare delle giovani generazioni, contrastando ogni forma di intolleranza e discriminazione, è cruciale in un mondo che soffre di amnesie e sembra voler solo violenza e guerre.
Dubai colpita dai raid iraniani: Palm Jumeirah devastata e spazio aereo chiuso
Consulta anche gli articoli pubblicati su:





