
Consiglio metropolitano approva all’unanimità la nuova Macrostruttura dell’Ente: un’organizzazione più snella e strategica
Il sindaco metropolitano Vito Leccese: “Non aspettiamo le riforme, anticipiamo il cambiamento”
BARI – Il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità la nuova Macrostruttura dell’Ente, segnando un passaggio significativo nel percorso di innovazione amministrativa e rafforzamento della governance metropolitana.
La riorganizzazione, che entrerà in vigore dal 1° marzo 2026, ridisegna l’assetto direzionale dell’Ente prevedendo 11 unità organizzative di vertice, di cui 4 Settori di staff e 7 Settori di line, con l’obiettivo di rendere la macchina amministrativa, più snella (con una razionalizzazione dei Settori da 13 a 11), più coerente con le sfide della transizione digitale, ecologica e organizzativa.
Si tratta di un modello organizzativo a carattere sperimentale, che sarà oggetto di monitoraggio e progressiva implementazione, così da poter essere eventualmente affinato in relazione ai risultati conseguiti e all’evoluzione del quadro normativo e strategico.
La scelta nasce dall’esigenza di aggiornare il modello approvato nel 2021 alla luce dell’evoluzione normativa, dell’attuazione del Piano Strategico Metropolitano e dell’intenso lavoro svolto negli ultimi anni in materia di innovazione, digitalizzazione dei processi, gestione per progetti e integrazione dei sistemi di controllo.
L’Ente, infatti, è chiamato a governare funzioni complesse e articolate – dallo sviluppo strategico del territorio alla gestione dell’edilizia scolastica, dalla mobilità sostenibile alla tutela ambientale, fino alle politiche per l’istruzione e le pari opportunità – in un quadro sempre più orientato alla creazione di valore pubblico e a offrire servizi più efficaci ed efficienti ai cittadini metropolitani.
“Dopo più di dieci anni dall’entrata in vigore della Legge Del Rio e in attesa che Governo e Parlamento rimettano mano in modo organico alle funzioni delle aree vaste – dichiara il sindaco metropolitano, Vito Leccese -, la Città Metropolitana di Bari non è rimasta ferma. In anticipo sulle altre Città metropolitane, si dota di un modello organizzativo nuovo, moderno e flessibile, con una visione chiara e proiettata al futuro. Tre giorni fa la firma dei nuovi contratti collettivi nazionali del comparto e della dirigenza delle funzioni locali. Oggi l’approvazione all’unanimità della macrostruttura. Non aspettiamo le riforme: ci facciamo trovare pronti, anticipando il cambiamento. L’unanimità del Consiglio metropolitano – maggioranza e opposizioni insieme – certifica la solidità del lavoro fatto e la credibilità della direzione intrapresa. Quando le scelte sono concrete e orientate all’interesse generale, le divisioni lasciano spazio alla responsabilità.
Abbiamo dimostrato rapidità e visione. Oggi consegniamo al territorio un Ente più forte, più competitivo e più autorevole, pronto a guidare con determinazione le sfide su infrastrutture, innovazione, transizione ecologica e coesione sociale”.
La nuova Macrostruttura punta a rafforzare l’integrazione tra pianificazione strategica e gestione operativa, favorendo una maggiore armonizzazione dei sistemi gestionali, l’interoperabilità tra i Settori e la progressiva digitalizzazione dei processi.
Un’attenzione particolare è riservata al potenziamento dei controlli interni, alla trasparenza, alla tracciabilità dei processi amministrativi e alla valorizzazione delle competenze, anche in coerenza con la gesti
one per progetti già avviata in via sperimentale.
I quattro Settori di staff – Polizia Metropolitana; Affari Generali, Istituzionali, Legali, Valore Pubblico e Strategia Metropolitana; Programmazione Economica e Finanza Pubblica; Risorse Umane e Benessere Organizzativo – svolgeranno funzioni trasversali di supporto e coordinamento strategico.
I sette Settori di line – Edilizia Scolastica e Genio Civile; Mobilità Sostenibile e Viabilità; Patrimonio e Valorizzazione Immobili Istituzionali; Stazione Unica Appaltante e Servizi a Rete; Transizione Ecologica e Tutela del Territorio e del Paesaggio; Promozione e Coordinamento dello Sviluppo Economico, Sociale e Culturale; Istruzione e Pari Opportunità Generazionali – saranno invece direttamente impegnati nell’attuazione delle politiche pubbliche e dei programmi operativi dell’Ente.
Con questa riforma, la Città metropolitana di Bari compie un passo significativo verso un modello organizzativo più integrato, moderno e orientato ai risultati, capace di accompagnare lo sviluppo del territorio metropolitano con strumenti amministrativi adeguati alle sfide dei prossimi anni.





