
Convegno Nazionale FAI 2026: Bari protagonista al Teatro Petruzzelli
Il sindaco Vito Leccese accoglie il trentesimo Convegno Nazionale dedicato alla bellezza e alla cultura
L’accoglienza del sindaco Vito Leccese
Ad aprire ufficialmente i lavori è stato il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha ringraziato il FAI per aver scelto la città come sede del convegno nazionale, sottolineando l’impegno organizzativo della delegazione locale e il valore simbolico del luogo che ospita l’assemblea.
Il primo cittadino ha definito il Teatro Petruzzelli «tempio della bellezza, della musica e dell’ingegno barese», ricordando come sia il più grande teatro storico borghese del mondo, realizzato grazie all’intraprendenza del ceto mercantile e non da un’autorità pubblica.
Il Petruzzelli e la rinascita della città
Nel suo intervento, Leccese ha ripercorso la storia del teatro, simbolo della capacità di Bari di rialzarsi dopo l’incendio del 1991, ferita profonda inflitta dalla criminalità organizzata.
La ricostruzione del Petruzzelli rappresenta, secondo il sindaco, la dimostrazione di cosa siano capaci di fare i baresi quando credono nella bellezza e nella rinascita della propria città.
Il ruolo del sindaco e il legame con la comunità
Leccese ha condiviso anche una riflessione personale sul ruolo del sindaco, definendolo «il mestiere più complicato del mondo» per il rapporto diretto, continuo e viscerale con la comunità.
Eventi come la Giornata FAI, ha spiegato, rigenerano lo spirito di chi amministra, grazie allo stupore che la bellezza riesce a suscitare nei cittadini e nei visitatori.
Il FAI e il valore dell’ardimento
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo del FAI, elogiato per la capacità di scegliere luoghi fragili, studiarli, comprenderli e restituirli ai cittadini.
Un lavoro che rende la bellezza accessibile a tutti, riportandola dai libri specialistici alla vita quotidiana e mostrando non solo il risultato finale, ma anche il percorso che conduce alla valorizzazione dei beni culturali.
Le file per la cultura: un segnale potente
Le lunghe file ordinate davanti a palazzi storici, musei e teatri durante le giornate FAI sono state indicate come il segnale più forte del successo dell’iniziativa.
Famiglie, studenti, giovani e anziani in attesa di entrare nei luoghi della storia rappresentano una comunità viva, curiosa e desiderosa di conoscenza.
Bari tra leggerezza e radici profonde
Nel suo discorso, il sindaco ha ricordato come Bari sappia unire cultura e leggerezza: dalle tradizioni popolari di Bari Vecchia alla gastronomia simbolo della città, fino a un’identità accogliente e profondamente europea.
Una leggerezza che, ha sottolineato, funziona davvero solo quando poggia su radici profonde fatte di storia, identità e memoria collettiva.
Impegno per la memoria storica
In chiusura, Leccese ha annunciato l’impegno dell’amministrazione comunale, insieme al FAI, nella valorizzazione di luoghi simbolici come Casa Piccinni,
legata alla figura del compositore Nicolò Piccinni, nato nel cuore di Bari Vecchia.
«Una città è davvero bella – ha concluso – quando sa unire il profumo delle sue strade alla profondità della sua storia».
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