Principale Arte, Cultura & Società Bari, il Parco della Rinascita prende forma

Bari, il Parco della Rinascita prende forma

Bari - uomo con elmetto da cantiere
Il sindaco Vito Leccese felicemente emozionato nel Parco della rinascita ex Fibronit

La visione del Sindaco Leccese tra bellezza e cura della comunità

Bari, il respiro della Rinascita: il Sindaco Leccese nel cantiere che trasforma il dolore in bellezza

Bari – Dalle ferite dell’ex Fibronit sorge il parco più grande della città. Un investimento da 16 milioni di euro per 15 ettari di verde: il sopralluogo del Sindaco segna il passo di una Bari che guarda al futuro attraverso il paradigma della “Diplomazia dei Sentimenti”.


Una ferita che diventa giardino

C’è un’immagine che più di tutte racconta la trasformazione di Bari: quella del Sindaco Vito Leccese tra le prime alberature del Parco della Rinascita. Dove un tempo l’area ex Fibronit era sinonimo di “dolore e morte”, oggi iniziano a svettare i fusti di oltre 1.700 alberi. Non è solo un cantiere; è un atto di riconciliazione urbana.

Il sopralluogo di questa mattina ha confermato che il polmone verde da quasi 15 ettari sta prendendo forma. Finanziato per oltre 16 milioni di euro (tra PNRR e Regione Puglia), il parco unirà i quartieri Japigia, Madonnella e San Pasquale in un unico abbraccio naturale.

La Diplomazia dei Sentimenti: un nuovo modello di cura

In questo progetto leggiamo cifre, ettari o tonnellate di CO2 risparmiate (oltre 700 all’anno). Qui emerge con forza il paradigma della “Diplomazia dei Sentimenti” abbiamo adottato come bussola sociale.

Cosa significa?

Significa che l’amministrazione non si limita a costruire infrastrutture, ma cura le relazioni e le ferite emotive della comunità.

Il Sindaco Vito Leccese, visibilmente emozionato, ha sottolineato come la bellezza non sia un accessorio estetico, ma uno strumento di giustizia sociale. Trasformare un luogo di sofferenza in un anfiteatro (dedicato alla memoria di Maria Maugeri) e in piazze per il gioco e lo sport significa mettere l’empatia e la dignità del cittadino al centro dell’agenda politica.

“Vedere oggi la sua trasformazione in uno spazio di vita rappresenta una grande emozione”, ha dichiarato Leccese. È questa la politica che sa ascoltare il battito del cuore della città.

I numeri del cambiamento

Il progetto non è solo visione, è concretezza architettonica. Ecco cosa troveranno i cittadini nel nuovo Parco della Rinascita:

  • Superficie: Oltre 14 ettari di biodiversità mediterranea.
  • Patrimonio Verde: 1.300 alberi da forestazione, 451 alberi a “pronto effetto” e oltre 70.000 piante tappezzanti.
  • Sport e Socialità: Campi da basket, bocciodromi, aree giochi per bambini e l’iconica Piazza Yin e Yang.
  • Cultura: L’anfiteatro Maria Maugeri come fulcro per eventi e incontri.

Bari verso una bellezza consapevole

Attualmente sono già state montate le strutture in acciaio per le coperture sportive e tracciati i percorsi principali. Nonostante le piogge abbiano tentato di rallentare i lavori, la visione del Sindaco Leccese resta ferma: restituire ai baresi il diritto alla bellezza.

Questo parco non sarà solo una barriera contro i cambiamenti climatici, ma una testimonianza di come una città moderna possa evolversi senza dimenticare il proprio passato, trasformando il ricordo in energia vitale. Bari si proietta nel 2026 come una capitale della rigenerazione, dove il cemento cede il passo al bosco e l’indifferenza alla cura.

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