
Gli italiani preferiscono il tasso fisso nelle richieste di mutuo
Sicurezza – Come evidenziato da recenti ricerche di settore, il mercato dei mutui nel 2025 in Italia ha dimostrato di essere in ottima salute, dopo la contrazione del biennio 2023-2024. I motivi sono da ricercare in una maggiore stabilità economica, che ha rafforzato la fiducia delle famiglie e degli stessi istituti di credito.
I tassi di interesse nel corso dell’anno scorso hanno dimostrato un andamento piuttosto indicativo, che merita di essere approfondito. Il tasso variabile è calato sensibilmente e a dicembre il tasso medio (TAN) si è attestato al 2,66%, tagliando di oltre un punto percentuale i valori di inizio anno. Chi punta ai mutui green, inoltre, può accedere a condizioni ancora più vantaggiose. Per quanto riguarda il tasso fisso, da registrare la crescita del TAN medio di circa 50 punti base durante l’anno, raggiungendo una media del 3,33%.
Benché sulla carta il tasso variabile risulti più vantaggioso, il 96% delle richieste di mutui ha optato per il tasso fisso. Questo è successo perché gli italiani continuano a preferire una rata certa e fissa, magari leggermente più alta, in un contesto economico in fase di miglioramento ma per certi versi ancora instabile. In sostanze le famiglie preferiscono la sicurezza, rinunciando a un risparmio potenzialmente limitato.
In tale contesto stanno ricoprendo un ruolo di primo piano i finanziamenti green, destinati appunto all’acquisto di immobili ad alta efficienza. È interessante notare che, nel corso del 2025, questi mutui hanno offerto condizioni molto più vantaggiose rispetto ai mutui standard, con uno sconto medio di circa 40 punti base sui tassi. Le famiglie stanno rivolgendo le loro attenzioni agli immobili ad alta efficienza energetica non solo per una questione ambientale, ma anche economica. Una migliore efficienza energetica significa infatti consumi più oculati e intelligenti e, di conseguenza, bollette più leggere. Per conoscere le tipologie di mutui disponibili sul mercato, e contestualmente valutarne la fattibilità, si possono prendere in considerazione piattaforme come youFin.it, che forniscono una consulenza professionale per trovare la soluzione più adatta in base alle proprie esigenze.
Dalle ricerche di mercato è emerso un altro dato interessante, cioè nuovi aumenti della durata media e dell’importo medio dei mutui richiesti. La durata media si è attestata su 24 anni e 7 mesi, in aumento rispetto all’anno scorso. La cosa che più risalta all’occhio è però il fatto che quasi metà delle richieste dei finanziamenti si è attestata su una durata superiore ai 26 anni, a dimostrazione di una preferenza verso piani di rimborso più lunghi.
Sale anche l’importo medio richiesto, arrivato a 144.000 euro, un aumento di oltre 3.500 euro rispetto al 2024 e di oltre 10.000 euro rispetto al 2023. Inoltre sono in crescita anche le richieste sopra i 150.000 euro, segnale evidente di un mercato del mattone che necessita di investimenti sempre più alti.
Infine dopo il boom delle surroghe nella prima parte dell’anno, favorito dal calo dei tassi rispetto al biennio precedente, c’è stata invece una frenata a causa della stabilizzazione del tasso variabile e del rialzo del tasso fisso, che hanno smorzato l’interesse verso il trasferimento del mutuo.
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