
Il grande successo del meeting SVIMAR
L’eco di Mirabella Eclano: quando il coraggio delle donne salva i piccoli borghi
di Carmen De Rosa
80 Sindache per unire l’Italia – A una settimana di distanza, resta ancora viva l’energia che ha illuminato Villa Orsini a Mirabella Eclano.
Non è stata solo una cerimonia, ma il manifesto di un’Italia che non si arrende: quella delle 80 Sindache premiate da SVIMAR, volti e voci di un Mezzogiorno che ha deciso di trasformare la fragilità delle aree interne in una forza per il futuro.
L’evento, organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo del Mezzogiorno e delle Aree Interne (SVIMAR), ha riunito oltre 500 persone in un luogo simbolo, la stessa sede che ha ospitato il G7 dei Ministri dell’Interno.
Qui, tra le montagne dell’Irpinia, è stato lanciato un messaggio chiaro: i piccoli comuni non sono territori abbandonati, ma il cuore pulsante del nostro Paese.
Le donne come motore del cambiamento
Il momento più emozionante è stato la premiazione di ben 80 Sindache arrivate da Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria.
Molte di loro hanno percorso centinaia di chilometri per testimoniare che gestire un piccolo comune richiede coraggio e dedizione.
Per la Basilicata sono state invitate le tutte le sindache in carica ed hanno preso parte alla manifestazione, le Sindache dei rispettivi Comuni: Anna Cantisani,Calvello; Filomena Graziadei, Anzi; Teresa Colucci, Pietrapertosa; Rossella Baldassarre, San Chirico Nuovo; Fiorella Pompa da Ginestra; Domenica Paglia, Cersosimo; Antonella Bilotta, Garaguso; Francesca Matarazzo, Bernalda;ed è stato recapitato l’attestato alle sindache impossibilitate a presenziare: Picerno, Rapone, Fardella, Senise, Chiaromonte. Paterno.
Insieme a loro, sono state premiate eccellenze del mondo del giornalismo e dell’imprenditoria, come Angelina Di Sisto, manager di Villa Orsini, premiata per la sua “etica del fare” e per aver creato una realtà di successo internazionale nel cuore del Sud.
Il successo dell’iniziativa, curata dal Presidente di SVIMAR Giacomo Rosa e da tutto il direttivo, ha ricevuto l’attenzione del Governo. Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha inviato un videomessaggio di saluto, sottolineando l’importanza della sicurezza e della gestione dei piccoli comuni. Importanti anche i contributi dell’On. Alessandro Caramiello (Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud) e del sindaco di Benevento Clemente Mastella, che hanno ribadito la necessità di leggi concrete per dare servizi e infrastrutture a chi sceglie di restare.
La partecipazione di tanti sindaci, istituzioni e cittadini ha dimostrato che nessuno deve essere lasciato solo in questa sfida. per dire con forza che il Sud è vivo e che il suo futuro passa attraverso il lavoro instancabile di chi sceglie di restare e di far fiorire il proprio territorio fuori dall’isolamento mediatico. A ciò dovuta la la premiazione di giornaliste affidata all’ Avv. Antonio Castiello. Console del Kyrgykystan.
Nel contesto alle donne Sindache, imprenditricie giornaliste un ulteriore riconoscimento, dell’Ordine Cavalleresco di Nostra Signora di Sion, una pergamena, conferita dai Laboratori Farmaceutici Asteriti a suggello di un modello d’impresa virtuoso e radicato. per l’impegno morale e sociale, un grande momento di unione per tutto il Sud Italia
SVIMAR non si ferma alla celebrazione. L’evento del 30 gennaio è stato un punto di partenza concreto
Le aree interne sono territori che vanno tutelati nel loro assetto ambientale e amministrativo, borghi bellissimi, ricchi di tesori e di un patrimonio umano rarissimo, Svimar per concretizzare i propri obiettivi si avvale di un importante ente internazionale il CIRPS (un gruppo di 27 università italiane), con cui l’associazione aprirà a febbraio i primi “Sportelli Impresa” ad Aquilonia e Postiglione. L’obiettivo è trasformare i borghi in “Campus” moderni, con trasporti a chiamata e nuove opportunità per i giovani.
La sfida è aperta: il Sud è vivo e, grazie alla rete creata da SVIMAR e al coraggio delle sue donne, il futuro delle aree interne non è più un silenzio, ma un nuovo racconto di speranza.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:






