Principale Arte, Cultura & Società Università, Formazione & Scuola Puglia decima in classifica per l’istruzione online: i dati regione per regione

Puglia decima in classifica per l’istruzione online: i dati regione per regione

Puglia - mani sulla tastiera

È boom di iscritti alle università telematiche

Ma come adattare il metodo di studio?

 

Puglia – Le iscrizioni alle università telematiche sono aumentate del 51% nel 2025, con un +78% tra gli under 25.

L’adattamento del metodo di studio, in particolare nelle STEM, pone nuove sfide all’apprendimento.

Esperti di psicologia e scienza ci guidano su come gestire la didattica in remoto: “Importante spostare il focus dal risultato al processo”. 

Il panorama accademico italiano sta attraversando una trasformazione senza precedenti: le università telematiche non sono più un ripiego, ma una scelta strategica per conciliare vita professionale e formazione. Secondo l’ultimo report di AteneiOnline, nel primo semestre 2025 le iscrizioni ai corsi online sono balzate del +51%, con un picco del +78% tra gli under 25.

Tuttavia, questa crescita evidenzia un gap metodologico: studiare online richiede un cambio cognitivo che molti studenti faticano a compiere. Per rispondere a questa esigenza, la piattaforma LeTueLezioni ha coinvolto gli esperti Samuele Lazzarin, psicologo e tutor da anni, e Michele Protopapas, ingegnere aerospaziale e professore di matematica e fisica, entrambi tutor della piattaforma, per stilare la guida definitiva su come gestire la didattica in remoto.

Pianifica per obiettivi, anzichè per ore: per non farsi sommergere da PDF e slide, la matrice di Eisenhower aiuta a distinguere ciò che è urgente da ciò che è importante. Invece di sessioni fiume, il materiale va diviso in micro-step e test intermedi: ogni gradino superato mantiene alta la motivazione e rende il percorso sostenibile.

Verifica la tua reale comprensione: la tecnica di Feynman aiuta a verificare la reale comprensione di una lezione, spiegandola a chi non ne sa nulla. Semplificare la complessità senza perdere precisione significa eliminare l’illusione di conoscenza; il blocco consente di individuare dove tornare a studiare.

Supera il blocco del foglio bianco: davanti a un problema complesso, non bisogna cercare subito la formula, ma praticare lo scaffolding: scomporre il problema in sottoproblemi più piccoli.

La soluzione deve emergere come conseguenza di un ragionamento guidato, spostando il focus dal risultato finale al processo.

Costruisci una memoria esterna visiva: per liberare il cervello dal sovraccarico, è utile costruire mappe concettuali che utilizzino colori e simboli ricorrenti. Creare associazioni permette di ridurre lo sforzo mnemonico e accelerare l’apprendimento intuitivo.

Lo studio distribuito contro la stanchezza: le maratone pre-esame saturano la mente e sono meno efficaci della spaced repetition (ripetizione dilazionata nel tempo). Alternare gli argomenti della sessione garantisce risultati migliori rispetto allo studio concentrato e passivo, poiché rispetta i ritmi naturali con cui il cervello trattiene le informazioni.

Il fattore umano nell’esperienza digitale

“Le discipline STEM rappresentano oggi circa il 40% del volume totale di tutoring sulla nostra piattaforma.”  dichiara Albert Clement, CEO di LeTueLezioni “È un segnale chiaro di un cambio di paradigma: la domanda di supporto non riguarda più solo il cosa studiare, ma il come farlo in un ambiente digitale.”

Sugli esperti 

Samuele Lazzarin è uno psicologo con vent’anni di esperienza nell’insegnamento e Master in DSA e Psicologia Scolastica, si distingue per un approccio didattico attivo e metacognitivo. Specialista nel time management e nell’uso di tecnologie educative, promuove un metodo personalizzato che valorizza il profilo dello studente, trasformando lo studio in un percorso logico, umano e fortemente interattivo.

Michele Protopapas è un ingegnere aerospaziale, docente di matematica e fisica con oltre 15 anni di esperienza tra l’insegnamento scolastico e il supporto privato. Autore del libro “Da zero a fisica”, Michele accompagna gli studenti nel delicato passaggio alla fisica universitaria, semplificandone l’impatto iniziale. Ha scelto di intraprendere una seconda laurea presso un’università telematica, cogliendo le potenzialità della didattica digitale. 

fonte: https://www.letuelezioni.it/

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