
Censura diritto d’espressione
Sanremo – “Per fare il comico oggi in Italia occorre una patente speciale? L’autonominata commissione che riconosce l’abilitazione alla comicità è per caso composta tutta dai gran professori della sinistra? Domande che avrebbero del surreale, se non fosse per il fatto che diventano d’attualità una volta accostate alla risibile vicenda di Andrea Pucci, severamente censurato come comico perché non ha fatto mistero della sua ammirazione per Giorgia Meloni.
Ha solo manifestato chiaramente la sua posizione, che immaginiamo comune a molti suoi colleghi del mondo dello spettacolo. Tanto è bastato per far insorgere gli attuali sedicenti nipotini di Antonio Gramsci, che dello zio probabilmente nulla hanno letto, ma non per questo rinunciano a sventolare la bandiera della supposta superiorità culturale della sinistra.
Proprio una brutta pagina, scritta da chi predica la democrazia e pratica la censura del diritto d’espressione. Un altro brutto esempio di come la storica doppiezza della sinistra non sia ancora estinta e rappresenti un vero problema per la democrazia italiana. Sebbene siano palesemente in cattiva fede vogliono continuare a far lezione a senso unico, come stiamo vedendo anche nelle informazioni che diffondono per la campagna elettorale sul referendum.
La cosa più grave di tutte tuttavia è un’altra: così facendo dimostrano, anzi confermano, di avere una scarsa considerazione dei cittadini, considerandoli alla stregua di persone da strumentalizzare, peraltro con argomenti estremamente banali.
Ancora una volta i cittadini li deluderanno perché non cadranno nelle trappole delle bugie delle sinistre. Il forte sostegno riconosciuto a Giorgia Meloni, dopo tre anni di Governo, è la prima prova concreta”.
Così in una nota la senatrice di Fratelli d’Italia Paola Mancini
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