Principale Arte, Cultura & Società Festa di S. Biagio ad Altamura – cattedrale gremita di fedeli

Festa di S. Biagio ad Altamura – cattedrale gremita di fedeli

S. Biagio patrono di cantanti - La chiesa sintitolata a questo snto è situata accanto a quella di San Nicola - REDAZIONE ALTAMURA - ALTA MURGIA

Stemma della confraternita di S. Biaggio
Stemma della confraternita di S. Biagio; pastorale e attrezzo chiodato per cardare la lana, simbolo del martirio del santo

Grande partecipazione di fedeli  martedì scorso 3 febbraio alla solenne celebrazione in onore di San Biagio, svoltasi in cattedrale  ad Altamura e officiata dal vescovo S.E. mons. Giuseppe Russo insieme al parroco don Alessandro Amapani.

Cattedrale gremita di fedeli e di confraternite; grande partecipazione di fedeli
S. Biagio

I festeggiamenti sono stati organizzati dalla Confraternita di San Biagio, sotto il coordinamento del priore Giacomo Popolizio, e hanno visto la presenza di numerose altre confraternite: SS. Sacramento, SS. Annunziata dei Pastori, San Pasquale Baylon, San Sepolcro, San Francesco di Paola, Immacolata Concezione, Pio Sodalizio del SS. Rosario. Presenti anche diverse associazioni religiose, tra cui Santa Maria Assunta – Sant’Irene – Sacro Cuore, Santa Rita, Madonna del Buoncammino, Santa Maria Ausiliatrice, oltre all’Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS), sezione di Altamura.

A rendere ancora più solenne la celebrazione è stato il coro della cattedrale, che ha accompagnato la liturgia con i suoi canti.

Foto di gruppo delle confraternite

San Biagio è venerato come protettore dei cantanti, in virtù dei miracoli attribuiti alla sua intercessione durante la vita terrena. La tradizione ricorda in particolare l’episodio del bambino salvato dal soffocamento a causa di una spina di pesce rimasta conficcata in gola.

San Biagio, vescovo di Sebaste e martire (IV secolo), è iconograficamente riconosciuto dal pastorale, simbolo del suo ruolo pastorale, e soprattutto dai pettini di ferro  dai  (attrezzi chiodati per cardare la lana). Tali attrezzi rappresentano lo strumento di tortura usato per strappare la carne prima della sua decapitazione. Lo stemma è rappresentato sul pavimento della chiesa situata accanto a quella di San Nicola in Corso Federico II di Svevia.

Nel corso della celebrazione sono stati inoltre accolti nel sodalizio tre nuovi confratelli: le sorelle Maria Antonietta e Maria Patrizia Guastamacchia e Antonio Antonacci.

Al termine della messa, come da tradizione, sono state distribuite ai fedeli delle pagnotte benedette, simbolo di devozione al santo.

Giovanni Mercadante, autore

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